Il nome di Nino Manfredi è impresso tra le pagine più brillanti dello spettacolo italiano, tra teatro, cinema e televisione. Scopriamo il ritratto dell’attore!

Qual è il vero nome di Nino Manfredi? E chi è stato nella vita di tutti i giorni, al di là del successo sotto i riflettori dello spettacolo? A queste (e molte altre) domande daremo una risposta con un tuffo nella biografia dell’attore e regista, mito intramontabile di una delle ere più entusiasmanti ed effervescenti della commedia all’italiana!

Chi era Nino Manfredi e dove viveva?

Nino Manfredi è considerato uno dei massimi interpreti della commedia all’italiana (con lui colleghi del calibro di Alberto Sordi, Vittorio Gassman e Ugo Tognazzi). È nato a Castro dei Volsci (Frosinone), sotto il segno dell’Ariete, il 22 marzo 1921.

Viveva a Roma, città in cui è avvenuta la sua morte (il 4 giugno 2004) e in cui ha trascorso la sua brillante esistenza di artista, marito e padre. Manfredi ha imposto la sua firma nel mondo dello spettacolo grazie alla sua poliedrica parabola artistica: è stato un attore, regista, sceneggiatore, comico, cantante e doppiatore dallo straordinario talento. Una carriera effervescente, la sua, in cui ha saputo mixare magistralmente ruoli comici e drammatici con particolare abilità, incassando tanti riconoscimenti.

Nino Manfredi
Fonte foto: https://it.wikipedia.org/wiki/File:Nino_Manfredi_1985.jpg

Chi non lo ricorda nei panni di Geppetto, il padre di Pinocchio, nel famoso sceneggiato televisivo Le avventure di Pinocchio, di Luigi Comencini? E sapete che ha anche recitato in numerose fiction dirette dal genero, Alberto Simone, e dal figlio Luca Manfredi? Stiamo parlando di titoli come Un commissario a Roma (1993) e Linda e il brigadiere (1997-2000)…

La vita privata di Nino Manfredi

Nino Manfredi è il primogenito di Romeo Manfredi e Antonina Perfili, entrambi nati in famiglie di contadini. Il padre era un maresciallo, e l’attore è cresciuto nella Capitale insieme al suo unico fratello, Dante Manfredi (più piccolo di lui, classe 1923).

Nella sua vita privata, oltre alle nozze e alla famiglia costruita con la sua inseparabile consorte, la nascita di una figlia, Tonina Manfredi, da una relazione extraconiugale con la traduttrice bulgara Svetlana Bogdanova.

Chi è la moglie di Nino Manfredi?

Nino Manfredi ha spostato Erminia Ferrari, ex modella, costumista e scenografa nata a Taormina 10 anni dopo l’attore, il 4 novembre 1931, sotto il segno dello Scorpione.

La moglie di Nino Manfredi è figlia di un ex direttore d’albergo che lavorava nelle colonie italiane in Africa, e ha vissuto con la sua famiglia d’origine in Libia e in Etiopia. Nel 1950 si è trasferita a Roma, e ha lavorato nell’atelier di Roberto Capucci.

Il matrimonio della coppia, tra le più amate e invidiate dello spettacolo, è stato celebrato il 14 luglio 1955, e dalla loro unione sono nati tre figli: Roberta, Giovanna e Luca Manfredi.

Nino Manfredi in 7 curiosità

– Nino è il diminutivo del suo vero nome, Saturnino.

– Nel 1937, durante il lungo ricovero per tubercolosi, ha imparato a suonare un banjo da lui stesso costruito, e ha suonato nel complesso a plettro dell’ospedale. Sapete com’è nata la sua passione per la recitazione e il palcoscenico? Dopo uno spettacolo della compagnia teatrale di Vittorio De Sica nella stessa struttura sanitaria…

– Dopo il diploma si è iscritto alla Facoltà di Giurisprudenza, ma ha poi virato sul ruolo di attore dopo l’esordio nel teatrino della parrocchia della Natività in via Gallia.

– Come doppiatore, ha prestato la sua voce a tanti attori tra cui Robert Mitchum in Sette settimane di guai, a Bud Abbott in Africa strilla, a Earl Holliman ne Il pianeta proibito, a Franco Fabrizi ne I vitelloni, a Marcello Mastroianni in Parigi è sempre Parigi e molti altri ancora…

– Come regista ha debuttato nel 1962 con L’avventura di un soldato, episodio del film L’amore difficile. Il lungometraggio autobiografico Per grazia ricevuta (1971) gli è valso la Palma d’oro alla miglior opera prima al Festival di Cannes e un Nastro d’argento per il miglior soggetto.

– Ha riscosso grande successo anche come cantante: nel 1970, la sua versione di Tanto pe’ cantà è diventata una hit, così come Me pizzica… me mozzica, M’è nata all’improvviso ‘na canzone

– È stato uno dei più attivi testimonial pubblicitari in tanti famosi Caroselli, volto indimenticabile degli spot televisivi Lavazza dal 1977 al 1993 con Nerina Montagnani e Gegia (ricordate gli slogan “Più lo mandi giù e più ti tira su!” e “Il caffè è un piacere, se non è buono che piacere è?“).

Fonte foto: https://it.wikipedia.org/wiki/File:Nino_Manfredi_1985.jpg


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