Delitto di Garlasco, chi è Francesco Maria Galassi: medico, antropologo fisico e forense

Delitto di Garlasco, chi è Francesco Maria Galassi: medico, antropologo fisico e forense

Francesco Maria Galassi: biografia, carriera e curiosità sul medico, antropologo fisico e forense, paleopatologo e storico della medicina.

Francesco Maria Galassi da ricercatore si è costruito una carriera dal respiro fortemente internazionale. Infatti, è riuscito ad unire il rigore scientifico a paleopatologia ed applicazioni forensi di ultima generazione. Andiamo ad approfondire la conoscenza del medico, antropologo fisico e forense, paleopatologo e storico della medicina.

Biografia, formazione e carriera di Francesco Maria Galassi

Nato a Santarcangelo di Romagna, in provincia di Rimini, intorno al 1988-1989, Francesco Maria Galassi ha conseguito la Laurea Magistrale in Medicina e Chirurgia (MD) presso l’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna (110/110). Poi, ha ottenuto un PhD (Doctor of Philosophy) in ambito biomedico/antropologico presso la Flinders University (Australia), con massimo dei voti e congratulazioni del Dean of Research.

Ma il suo quadro formativo include anche un Master Universitario di II livello (PGDip) in Scienze Forensi, presso l’Università Guglielmo Marconi (110/110 e lode). A questo si aggiungono 6 Abilitazioni Scientifiche Nazionali (ASN) in Italia, tra cui per professore ordinario in settori come anatomia e patologia.

A livello accademico si è distinto come Professore associato di Antropologia fisica nel Dipartimento di Antropologia dell’Università di Łódź (Polonia), dove è diventato membro votante della Facoltà di Biologia e tutor di dottorandi.

Ma il suo nome è legato anche all’University of Adelaide (Australia), in qualità di Adjunct Associate Professor (Level D, onorario) presso la School of Biomedicine, affiliato al gruppo di ricerca di Emeritus Professor Maciej Henneberg (2023-2026).

In Italia, ha lavorato nell’Università di Bologna, ricoprendo il ruolo di Professore a contratto di Anatomia umana presso il Corso di Laurea Magistrale in Medicina e Chirurgia (sede di Ravenna). Tra gli altri incarichi si devono segnalare quello di Docente seminariale a Catania e Messina. Inoltre, ha insegnato Antropologia forense alla Scuola di Specializzazione in Medicina Legale dell’Università Magna Graecia di Catanzaro (2020-2022).

A queste esperienze accademiche, si devono aggiungere quelle precedenti. Infatti ha anche lavorato all‘Università di Zurigo come post-doc/assistent. Mentre presso la Flinders University in Australia ha ricoperto vari ruoli: da Senior Research Associate ad Associate Professor.

È medico iscritto all’Albo in Italia e ha equivalenza per l’esercizio professionale in Svizzera. In più, Galassi ha competenze in neuroscienze, con esperienze pregresse di ricerca ed insegnamento. Il dottor Galassi è co-fondatore e direttore scientifico del FAPAB Research Center (Forensic Anthropology, Paleopathology and Bioarchaeology) ad Avola, in provincia di Siracusa, un centro indipendente di ricerca e divulgazione.

Attività scientifica e riconoscimenti

Francesco Maria Galassi è autore di un gran numero – circa 300 – di pubblicazioni scientifiche (h-index tra 12 e 19 a seconda delle banche dati, con decine di migliaia di letture). Ma ha anche firmato numerosi contributi, collaborando con riviste prestigiose (Lancet group e Scientific Reports).

Tra i suoi lavori di ricerca, figurano quello su: mummie, resti antichi, ricostruzioni facciali 3D, storia delle malattie (sifilide, gotta, achondroplasia). Ma i suoi studi hanno esaminato anche figure storiche: da faraoni a personaggi rinascimentali come Michelangelo e Mozart.

Il suo lavoro ha ottenuto apprezzamenti e riconoscimenti a livello internazionale, come accreditato dal suo inserimento, nel 2017, nella lista Forbes 30 Under 30 Europe – Science & Healthcare.

Si è distinto anche come divulgatore scientifico, autore di libri (tra cui “Un mondo senza vaccini? La vera storia“, “Breve storia dell’antropologia forense” con Elena Varotto) ed ospite in programmi TV e podcast, specialmente su casi di cronaca dove ha fornito analisi forensi ed antropologiche.

Ma ha anche avuto modo di partecipare a “Superquark“, celebre programma di divulgazione scientifica condotto da Piero Angela. È stato ospite ed esperto in alcune puntate, fornendo contributi su temi legati alla paleopatologia, storia delle malattie, epidemie e microbi. In più, ha collaborato con la redazione del programma (e con autori come Barbara Gallavotti) per contenuti e libri correlati, come “Le grandi epidemie. Come difendersi“.

Coinvolgimento nel delitto di Garlasco

Non è stato perito o consulente ufficiale nel processo originale, e non ha svolto autopsie o perizie dirette sul caso. Il suo ruolo è quello di esperto commentatore ed analista mediatico, attivo dal 2025-2026, in occasione dei nuovi sviluppi investigativi.

Le sue opinioni hanno riguardato la perizia della professoressa Cristina Cattaneo, le indagini su Andrea Sempio e le discussioni su revisione del processo ad Alberto Stasi.

Come voce autorevole in campo forense ed accademico, Galassi è intervenuto a varie trasmissioni TV tra cui “Ignoto X” su La7, programmi true crime, podcast e rilasciato interviste. Sostanzialmente, la sua presenza si è registrata nei media che hanno seguito con costanza le evoluzioni più recenti del cold case.

Tra i suoi contributi più noti sul caso, il commento della perizia Cattaneo. Si tratta della perizia su: dinamiche dell’aggressione in tre fasi, lesioni da difesa sulla mano destra e caviglia sinistra di Chiara, possibili graffiature, capacità di reazione della vittima, orari compatibili con la morte.

Da esperto si è soffermato nell’analizzare aspetti antropometrici, lesioni difensive, DNA (es. su unghie o tracce) e compatibilità con possibili dinamiche di colluttazione. Un impegno profuso anche nel controbattere fake news mediche circolate sul caso e limiti interpretativi di alcune perizie genetiche. Inoltre, ha sottolineato l’importanza di un approccio scientifico rigoroso.

In pratica, il dottor Galassi ha contribuito al dibattito pubblico fornendo un’interpretazione tecnico-scientifica aggiornata delle evidenze (soprattutto lesioni e DNA). In molti interventi, ha ribadito elementi che potrebbero supportare ipotesi di colluttazione e difesa da parte della vittima.

Cosa si sa sulla vita privata di Francesco Maria Galassi

Queste informazioni non sono pubbliche o facilmente reperibili: il dottor Galassi mantiene una separazione netta tra la sua vita professionale (molto esposta) e quella privata. Non emergono notizie attendibili su questo aspetto.

Dove vive e lavora?

La sua sede di lavoro e residenza (2025-2026) è Łódź (Lodz), in Polonia, in qualità di professore associato all’Università di Łódź. In passato, ha vissuto e lavorato in Svizzera (Zurigo, intorno al 2017) ed in Australia.

Mantiene forti legami con l’Italia, soprattutto con la Romagna e la Sicilia per il FAPAB Research Center ad Avola. Ma il dottor Galassi è solito viaggiare di frequente, per conferenze e collaborazioni internazionali.

Curiosità su Francesco Maria Galassi

– La sua comunicazione in rete è legata alla divulgazione scientifica, ed infatti l’uso dei social è di tipo professionale. Su Facebook, ha una pagina pubblica ufficiale dove posta aggiornamenti su ricerche, libri e interventi mediatici. Mentre il suo profilo Instagram è privato, e rivela poco dinamismo.

– Su Linkedin si può visionare il suo profilo professionale nel dettaglio. È poi presente su piattaforme accademiche come Google Scholar, ResearchGate, Academia.edu ed il sito dell’Università di Łódź.

– Tra le influenze che hanno orientato le sue scelte formative e di ricerca, ha citato i grandi pionieri britannici, come Howard Carter: scopritore della tomba e della mummia di Tutankhamon. Tra le sue guida anche: Grafton Elliot Smith (anatomico che si dedicò a studiare le mummie reali dell’Egitto) e Marc Armand Ruffer (inventore della tecnica che ha permesso di studiare i tessuti antichi per ricercare lesioni provocate da patologie). 

– La sua carriera, internazionale e multidisciplinare, si è concentrata su: antropologia biologica/forense, paleopatologia (studio delle malattie nel passato), anatomia umana e storia della medicina.

– Come divulgatore scientifico a livello televisivo, si è fatto conoscere partecipando a “Superquark” e grazie ad altre apparizioni in programmi come “Una giornata particolare” (con Aldo Cazzullo) e vari speciali su Focus o trasmissioni true crime.