Evaristo Beccalossi, un campione di calcio diventato opinionista

Conosciamo meglio l’ex calciatore Evaristo Beccalossi: dai goal che lo hanno portato al successo, alla sua vita privata.

Nato a Brescia il 12 maggio del 1956 sotto al segno del Toro, Evaristo Beccalossi è stato un calciatore centrocampista e campione d’Italia nel 1979/80. Dopo aver abbandonato il calcio a 35 anni, ha preso parte a numerosi show televisivi come opinionista, ad esempio Raisport e Al processo del lunedì. Ecco alcune curiosità sulla sua carriera e la vita privata!

Evaristo Beccalossi: vita privata e figlia

Sulla vita privata di Evaristo Beccalossi non si sa molto. È sposato con una donna di nome Danila, dalla quale ha avuto una figlia nel 1981: Nagaja Beccalossi.

La figlia di Beccalossi ha intrapreso la carriera di giornalista e conduttrice sportiva su Telelombardia dal 2001 al 2007. Nel 2007 incomincia a lavorare per Inter Channel come redattrice, diventando uno dei volti principali del canale sportivo milanese. Ha un profilo Instagram molto spontaneo e variegato, che spazia dalla passione per il calcio, agli amici e alla sua vita privata.

Evaristo Beccalossi
Evaristo Beccalossi

La carriera di Beccalossi in pillole

Gianni Brera lo soprannominò Dribblossi in riferimento al suo stile di gioco: era solito prediligere il piede sinistro al destro.

• Durante la sua carriera nell’Inter ha collezionato 37 reti e una doppietta, quella del famoso derby del 1979.

• Due cantautori hanno dedicato dei loro brani a Beccalossi: Mauro Minelli scrive Scusa se insisto, mi chiamo Evaristo. Enrico Ruggeri invece scrive per lui e gli altri grandi del calcio la canzone Il fantasista.

• Nel 2006 ha preso parte a un videoclip del gruppo musicale Rezophonic.

• Paolo Rossi ha dedicato una pièce teatrale al mito del calcio: Ode a Evaristo Beccalossi. Lo spettacolo è incentrato sui due calci di rigore sbagliati consecutivamente dal campione nella partita dell’Inter contro il Slovan Bratislava.

• La famosa frase del giornalista Beppe Viola “Mi chiamo Evaristo, scusate se insisto” nasce a seguito del derby del 28 settembre 1979, dove Beccalossi segnò due gol di fila.

• Durante il periodo di maggior successo del calciatore, le cronache sportive impazzirono per la sua mancata partecipazione in Nazionale. Il commissario tecnico di allora fu il grande Bearzot, e a tal proposito il calciatore commentò la vicenda dicendo “che avrebbe voluto ucciderlo”.

ultimo aggiornamento: 29-04-2019

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