Mostro sacro del teatro italiano, Eduardo De Filippo è un nome conosciuto a livello internazionale. Le sue opere hanno conquistato il mondo!

Il teatro italiano è pieno di grandi nomi. Uno di questi è quello di Eduardo De Filippo. Eduardo, oltre ad essere un simbolo del nostro teatro, è anche sinonimo di Napoli e della lingua napoletana. Nelle sue commedie e nelle sue poesie, l’autore ha sempre riproposto un tipo di cultura napoletana che gli ha permesso di creare personaggi unici.

Eduardo De Filippo: biografia

Eduardo nasce a Napoli il 24 maggio del 1900 sotto il segno del Toro. Figlio d’arte del padre Eduardo Scarpetta, Eduardo è da subito esposto all’arte del cabaret alla napoletana. Infatti, a soli quattro anni, il piccolo Eduardo sale sul palcoscenico durante uno spettacolo del padre. Eduardo, insieme ai fratelli Peppino e Titina, viene mandato al collegio Chierchia. Durante gli anni del collegio vengono fuori i tratti ribelli del futuro commediografo. Infatti, tra tentativi di fughe e risse, Eduardo trova il tempo di comporre le sue prime poesie.

Conclusi gli studi, Eduardo si rifugia a Roma alla ricerca di una sua stabilità economica. Eduardo entra nella compagnia teatrale del fratellastro Vincenzo Scarpetta. Dal 1918 in poi i fratelli De Filippo creano la loro compagnia teatrale. Nel 1924 arriva il successo con la commedia Uomo e Galantuomo, un’opera che racchiude la poetica dell’autore. Vi troviamo temi cardine come il tradimento, la pazzia e mille riferimenti al teatro di Pirandello. I fratelli De Filippo diventano parte del progetto della Compagnia Molinari, con cui Eduardo produce il suo secondo successo dal titolo Sik Sik, l’artefice magico. Il successo nazionale arriva con l’opera più famosa di Eduardo, ovvero Natale in casa Cupiello andato in scena per la prima volta presso il teatro Kursal di Napoli.

Alla carriera teatrale, si affianca anche la carriera cinematografica. Il cinema diventa uno strumento utile per Eduardo, che gli permette di mettere su pellicole delle sue commedie, come Filumena Marturano. Tuttavia, il successo cinematografico arriva con Napoli Milionaria nel 1950, dove Eduardo è affiancato da Totò.

Eduardo De Filippo: vita privata

Eduardo è stato un uomo che ha vissuto grandi passioni. Tre sono le donne della sua vita: Dorothy Pennington (una studiosa americana), Thea Prandi e, infine, Isabella Quarantotti (sceneggiatrice e scrittrice). Sfortunatamente, la vita di Eduardo è costellata da lutti importati. Il più doloroso di tutti è la morte della figlia Luisa, seguita un anno dopo dalla madre. Nel 1963 muore la sorella Titina, una personalità importante non solo per il teatro ma anche per il bellicoso rapporto tra Eduardo e Peppino. Eduardo muore a Roma il 31 ottobre del 1984.

Eduardo De Filippo: 3 curiosità su di lui

Per descrivere le curiosità di Eduardo, un articolo non basterebbe. Per questo motivo abbiamo dovuto fare una cernita ed utilizzare 3 curiosità sul teatrante napoletano!

1- Quando uscì Matrimonio all’italiana di Vittorio De Sica (basato sull’opera Filumena Marturano) Eduardo non fu soddisfatto del risultato. Disse più volte che il film di De Sica non aveva veri punti di contatto con l’opera originale.

2- Dal 1981 al 1982 Eduardo accettò la cattedra di Drammaturgia presso l’Università La Sapienza di Roma.

3- Nonostante un tentativo di riconciliazione, alla morte di Peppino, Eduardo disse “mi manca come amico, come compagno, ma non come fratello“.

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Ultimo aggiornamento: 18-12-2021


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