Tutto su Dario Redaelli, il consulente tecnico della famiglia Poggi nel delitto di Garlasco: biografia e carriera, vita privata e curiosità.
Dario Redaelli è un esperto di analisi della scena del crimine, ex appartenente alla Polizia di Stato – in particolare della Polizia Scientifica di Milano – specializzato anche in balistica forense e ricostruzione della dinamica dei delitti. Ecco una panoramica sul consulente della famiglia Poggi nel delitto di Garlasco.
Chi è Dario Redaelli: biografia e carriera
Dalle poche informazioni accessibili su di lui, si sa che Dario Redaelli è originario della Brianza, in particolare è legato ad Arcore, dove è nato e cresciuto, figlio del politico locale. Si è fatto conoscere per la sua esperienza sul campo: è considerato uno dei tecnici più apprezzati in ambito forense per l’analisi della scena del crimine (BPA – Bloodstain Pattern Analysis), impronte, tracce ematiche e ricostruzione degli eventi.
Dapprima ha frequentato il Liceo Scientifico Paolo Frisi, poi l’Università degli Studi di Milano dove ha conseguito la laurea di 1° livello in Scienze servizi giuridici per operatori giudiziari (2001-2004). In seguito, presso lo stesso ateneo ha frequentato un corso di perfezionamento in criminologia e diritto penitenziario corso perfezionamento criminologia e diritto penitenziario (2005-2006).
Nel 2019 ha poi seguito un corso alta formazione in scienze della sicurezza presso la Sapienza di Roma, e successivamente ha preso un master in scienze criminalistiche all’Università di Camerino (2021).
Il suo curriculum da criminologo, rivela un passato da ex poliziotto ed esperto di analisi della scena del crimine (BPA – Bloodstain Pattern Analysis e ricostruzione della dinamica delittuosa). È diventato particolarmente noto negli anni per il suo contributo nel contesto dell’omicidio di Yara Gambirasio e di altri casi importanti di omicidio.
Successivamente è diventato un nome noto a livello mediatico, per il suo ruolo di consulente tecnico della famiglia Poggi, nel caso del delitto di Garlasco. In questa circostanza, ha lavorato fianco a fianco con gli avvocati Gian Luigi Tizzoni e Francesco Compagna.
Dopo la sua esperienza nelle forze di polizia, dove ha ricoperto l’incarico di Commissario Capo della Polizia di Stato in quiescenza già in servizio presso il Gabinetto Regionale di Polizia Scientifica per la Lombardia, è diventato consulente privato in ambito criminologico/forense. Un ruolo che lo ha portato a comparire in trasmissioni televisive di cronaca nera. Infatti ha partecipato a: “Quarto Grado”, “Mattino 5” ed altri talk di approfondimento che hanno trattato il delitto di Garlasco.
Il suo ruolo da consulente nel delitto di Garlasco
Nel contesto delle nuove indagini sul delitto di Garlasco – nel corso del 2025-2026, con l’iscrizione nel registro degli indagati di Andrea Sempio e l’incidente probatorio – Redaelli ha assunto l’incarico di consulente tecnico di parte, della famiglia Poggi.
Nel gennaio 2026, il consulente ha completato ed annunciato una nuova perizia, BPA ed analisi della scena. Nella perizia ha sostenuto che l’aggressione a Chiara Poggi sarebbe iniziata in cucina. Le sue conclusioni avrebbero contradetto quanto ipotizzato dai RIS nel 2007, che invece avevano collocato l’aggressione nell’ingresso della viletta di via Pascoli.
In base alla sua perizia, ci sarebbe stata una lite in cucina seguita dall’aggressione. Nella spazzatura della cucina si è rinvenuto un brick di Estathé con il DNA di Alberto Stasi sulla cannuccia. Un elemento che secondo lui collocherebbe con certezza Stasi sulla scena del crimine quella mattina, rafforzando così la condanna (già definitiva a 16 anni) nei suoi confronti. Redaelli ha dichiarato che, se questi elementi fossero emersi all’epoca, avrebbero potuto rendere la motivazione della condanna “ancora più forte”
La sua posizione è nettamente a favore della tesi che vede Stasi come unico responsabile. In più, il consulente ha espresso scetticismo sulla rilevanza degli elementi emersi contro Sempio.
La vita privata di Dario Redaelli
Il criminologo e consulente della famiglia Poggi, mantiene un profilo molto riservato sulla sua vita privata. Una linea affine a molti esperti forensi, che evitano di esporre dettagli personali ai media.
Dove vive?
Appare residente o comunque attivo professionalmente nella stessa area brianzola/lombarda settentrionale in cui è nato e cresciuto.
Curiosità su Dario Redaelli
– Da ex appartenente alle forze di polizia, dove ha maturato esperienza diretta nelle indagini sulla scena del crimine, si è specializzato in: analisi della scena criminosa; interpretazione delle tracce ematiche (Bloodstain Pattern Analysis); ricostruzione della dinamica omicidiaria.
– Dario Redaelli si è fatto conoscere come esperto forense, con trascorsi in Polizia Scientifica. Ma poi da consulente di parte, si è occupato di casi di omicidio di alto profilo mediatico. Nel caso Garlasco si è fatto portavoce della linea dura della famiglia Poggi, a sostegno della colpevolezza di Stasi.
– Redaelli ha rilasciato diverse interviste (Corriere della Sera, Fanpage, Mattino Cinque, Quarto Grado, Ignoto X ed altre testate/trasmissioni) tra il 13 e il 14 gennaio 2026. Nei suoi interventi, ha sottolineato di basarsi su elementi oggettivi e rimasterizzazione di foto della scena con software moderni.
– Si ha traccia online della sua presenza grazie al suo profilo professionale su Linkedin dove si apprende la sua formazione e le prime tappe della sua carriera. Sui social ha una presenza discreta attraverso il suo Facebook.