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Chi è Daniele Ughetto Piampaschet, lo “scrittore killer”: l’omicidio di Anthonia Egbuna

Daniele Ughetto Piampaschet durante l’intervista condotta da Francesca Fagnani a Belve Crime.

Tutto su Daniele Ughetto Piampaschet: chi è lo scrittore condannato per l’omicidio di Anthonia Egbuna e intervistato a Belve Crime.

Il nome di Daniele Ughetto Piampaschet è associato a uno dei casi di cronaca più complessi degli ultimi anni. Lo scrittore è stato condannato in via definitiva a 25 anni di carcere per l’omicidio di Anthonia Egbuna, giovane donna nigeriana trovata morta nel 2012. Uno degli aspetti che ha reso la vicenda particolare riguarda alcuni suoi racconti, nei quali compariva una prostituta che poi è stata uccisa. Ecco cosa sappiamo su di lui.

Chi è Daniele Ughetto Piampaschet

Daniele Ughetto Piampaschet è nato a Giaveno, in provincia di Torino. Prima che il suo nome venisse associato al caso Anthonia Egbuna, si è laureato in filosofia con una tesi antropologica dedicata alla regione dell’Edo, territorio nigeriano dal quale provengono molte donne coinvolte nei circuiti della prostituzione in Europa. Nell’ambito dei suoi studi trascorse anche alcuni mesi in Nigeria. Parallelamente coltivava la scrittura.

L’omicidio della prostituta Anthonia Egbuna

La vicenda giudiziaria che ruota intorno a Daniele Ughetto Piampaschet riguarda la morte di Anthonia Egbuna, ventenne nigeriana scomparsa nel novembre 2011 e ritrovata morta alcuni mesi dopo nelle acque del Po, nei pressi di San Mauro Torinese.

Nel corso delle indagini gli investigatori concentrarono l’attenzione su Piampaschet anche dopo il ritrovamento di alcuni suoi manoscritti. Tra questi comparivano “La rosa e il leone” e “Il braccialetto di corallo“, testi che sarebbero diventati centrali nel procedimento. Nel primo, come riportato dal Corriere della Sera, descrive l’omicidio di una prostituta nigeriana e nel secondo parla del delitto di una donna nigeriana e del suo amante per gelosia.

L’iter processuale è stato lungo e articolato. L’uomo venne inizialmente assolto in primo grado, ma nei successivi gradi di giudizio la situazione cambiò fino alla condanna definitiva a 25 anni di carcere per omicidio (tentò anche la latitanza).

Nel corso degli anni ha continuato a sostenere la propria innocenza, dichiarando: “Non ho ucciso Anthonia, le volevo bene, lei era un’amica che stavo cercando di aiutare“.

La vita dopo semilibertà e un nuovo libro

Dopo la condanna definitiva e gli anni trascorsi in carcere, la situazione di Daniele Ughetto Piampaschet ha avuto nuovi sviluppi. Secondo quanto riportato da La Stampa, il Tribunale di Sorveglianza gli ha concesso la semilibertà in virtù del comportamento tenuto durante la detenzione e del percorso di reinserimento.

Durante gli anni in carcere ha proseguito gli studi ottenendo una seconda laurea, questa volta in Scienze politiche e sociali. Ha inoltre manifestato al padre Luigi l’intenzione di continuare il proprio percorso universitario con ulteriori approfondimenti accademici.

Non ha mai interrotto neppure l’attività di scrittura. Tra i lavori pubblicati figura “La febbre nera“, raccolta che comprende racconti e poesie sviluppati nel corso di diversi anni. Il tema principale è sempre il mondo della Nigeria e della prostituzione.

Nel maggio 2026 è stato intervistato da Francesca Fagnani a Belve Crime.

Riproduzione riservata © 2026 - DG

ultimo aggiornamento: 26 Maggio 2026 11:47

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