Chi è Carola Rackete, la capitana della Sea Watch 3 che ha sfidato Salvini

Capitano della nave della ong tedesca battente bandiera olandese (la Sea Watch 3), è diventata la donna simbolo della crisi dei migranti: scopriamo chi è Carola Rackete.

Il 26 giugno 2019 ha forzato il blocco navale imposto da Matteo Salvini, attraccando a Lampedusa al timone di Sea Watch 3. La comandante Carola Rackete aveva a bordo 42 migranti, e sostiene di aver agito “per necessità” a causa delle condizioni critiche dei passeggeri.

Un gesto forte, di opposizione e resistenza che l’ha vista arrestata il 29 giugno 2019 con l’accusa di: rifiuto di obbedienza a nave da guerra, favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, resistenza (o violenza) contro nave da guerra e navigazione in zone vietate.

Il gip di Agrigento, poi, non ha convalidato l’arresto, ma scopriamo chi è Carola Rackete la donna tedesca che ha infiammato il dibattito sull’immigrazione clandestina, tra biografia e curiosità.

Chi è Carola Rackete?

Carola Rackete è diventata celebre in tutto il mondo all’età di 31 anni, dopo aver forzato il blocco navale italiano fino ad arrivare a Lampedusa. Al timone della Sea Watch 3 ha trasportato 42 migranti contro il volere di Salvini e del governo italiano, dando luogo a una crisi durata diversi giorni.

Classe 1988, originaria della Germania, Carola Rackete è, per tutti, “la capitana che ha sfidato il ‘capitano” (Salvini, ndr). “So cosa rischio – ha detto a margine della sua azione – ma i 42 naufraghi a bordo sono allo stremo. Li salvo“.

Su LinkedIn di lei si legge che ha una laurea in Scienze nautiche conseguita nel 2011 a Jade, un master in Conservazione ambientale alla Edge Hill University del Lancashire, e la sua vita l’ha trascorsa prevalentemente in mare.

Carola Rackete
Fonte foto: https://www.instagram.com/tu_non_conosci_il_sud/?hl=it

Conosce 5 lingue e ha vissuto gran parte della sua vita in mare aperto. Nel 2014 ha lavorato al Parco Naturale della Kamchatka, come guida turistica e addetta alla manutenzione delle attrezzature.

È uno dei volti di punta di Sea Watch, ritenuta una veterana per via della sua esperienza. Il suo primo incarico è stato quello di responsabile dei contatti con gli aerei di ricognizione dell’imbarcazione, Moonbird e Colibrì.

La vita privata di Carola Rackete

La vita privata di Carola Rackete resta avvolta nel mistero. Non è chiaro se sia fidanzata o sposata, dal momento che la sua esistenza trascorre lontana dai social.

Niente Instagram o Facebook per la comandante, che sembra preferire le onde al tumulto del web. Le uniche foto di lei arrivano dalle cronache sulle sue imprese in mare, ma nulla di più.

Il caso Sea Watch 3

Matteo Salvini l’ha definita “sbruffoncella“, invocando pene severe per aver violato il divieto del suo governo. La sua decisione di entrare in acque territoriali italiane nonostante il blocco navale, nel 2019, ha creato i presupposti per un incidente diplomatico con Germania e Olanda.

La Sea Watch, che l’ha vista nei panni della comandante, è una nave ong tedesca battente bandiera olandese. “21 migranti a una nazione, 21 all’altra“, ha tuonato Salvini. Niente da fare: Rackete ha scelto di proseguire rischiando una multa fino a 50mila euro e una incriminazione per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.

L’arresto di Carola Rackete

Nella notte tra venerdì 28 giugno e sabato 29 la donna è stata arrestata e consegnata agli arresti domiciliari presso un indirizzo da lei indicato a Lampedusa (il provvedimento di custodia cautelare ai domiciliari è stato disposto dall’autorità giudiziaria). Il 02 luglio, l’udienza davanti al Gip di Agrigento, però non ha visto la convalida dell’arresto.

La sua Ong, su Twitter le ha mostrato supporto: “Il gip di Agrigento non ha convalidato l’arresto di CarolaRackete e non ha disposto nei suoi confronti nessuna misura cautelare. La nostra Carola è libera!“.

Carola Rackete in 3 curiosità

• All’età di 23 anni era al timone di una rompighiaccio nel cuore del Polo Nord, nell’ambito di una spedizione di ricerca per un famoso istituto oceanografico tedesco.

• È stata secondo ufficiale di bordo per la Ocean Diamond e per la Arctic Sunrise di Greenpeace, e ha anche collaborato con la flotta della British Antarctic Survey (organizzazione britannica che si occupa di ricerche in Antartide).

• Nel 2016 è entrata tra i volontari di Sea Watch, e a Repubblica ha detto: “La mia vita è stata facile, ho potuto frequentare tre università, sono bianca, tedesca, nata in un paese ricco e con il passaporto giusto. Quando me ne sono resa conto ho sentito un obbligo morale di aiutare chi non aveva le mie stesse opportunità“.

Fonte foto: https://www.instagram.com/tu_non_conosci_il_sud/?hl=it

ultimo aggiornamento: 03-07-2019

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