La notizia della sua beatificazione ad Assisi ha fatto il giro del mondo: scopriamo la storia straordinaria di Carlo Acutis, 15enne elevato agli onori degli altari dopo la morte per leucemia.

Carlo Acutis aveva soltanto 15 anni quando, a causa di una terribile malattia – una leucemia fulminante – è stato strappato all’amore della famiglia. Morto giovanissimo e, secondo la Chiesa cattolica, portatore di un messaggio degno di beatificazione: ecco chi era quel ragazzo sorridente e qual è la straordinaria storia che incornicia la sua biografia, per molti “patrono del web” per la sua passione per l’informatica e per essere il primo beato tra i Millennials.

Chi era Carlo Acutis: la storia

È considerato il primo “santo” dell’era dei social, amava Internet e aveva solo 15 anni quando è morto a causa di una terribile malattia, stroncato da una leucemia fulminante. Carlo Acutis è nato a Londra, il 3 maggio 1991, sotto il segno del Toro, figlio di Andrea Acutis, esponente dell’alta borghesia torinese, e della moglie Antonia Salzano.

I suoi genitori vivevano nella capitale del Regno Unito, dove si trovavano da qualche tempo per lavoro, e il loro primogenito Carlo ha lo stesso nome del nonno paterno (patron di Vittoria Assicurazioni).

La sua è la storia di uno studente proclamato venerabile da Papa Francesco nel 2018 e beatificato il 10 ottobre 2020, ad Assisi. Con la famiglia viveva a Milano, dove frequentava la parrocchia di Santa Maria Segreta e il Liceo classico presso i Gesuiti dell’Istituto Leone XIII. L’adolescenza di Carlo Acutis è trascorsa tra l’amore per il prossimo, la passione per l’informatica e una fede inesauribile. Si serviva del web per darne testimonianza, anche con la creazione di siti dedicati ai temi della religione.

Carlo Acutis, dal miracolo alla beatificazione

Nel novembre 2019, la consulta medica della Congregazione delle Cause dei Santi ha espresso parere positivo riconoscendo il miracolo che era stato attribuito alla sua intercessione. Si tratta della guarigione di un bambino affetto da malformazione che, dopo una preghiera a Carlo Acutis, non avrebbe più avuto necessità del delicatissimo intervento chirurgico che avrebbe dovuto salvargli la vita.

Il caso, come da richiesti requisiti per le Cause dei Santi, non avrebbe trovato alcuna spiegazione scientifica. Un passaggio fondamentale, come precisato dai vertici della Diocesi di Assisi, per proseguire l’iter di canonizzazione nel Dicastero Vaticano. Il 10 ottobre 2020 è la data in cui Carlo Acutis è ufficialmente beato, con una cerimonia emozionante presso la Basilica di San Francesco ad Assisi.

Il corpo di Carlo Acutis nella tomba

La tomba di Carlo Acutis, oggi sepolto al Santuario della Spogliazione di Assisi dopo la traslazione dal locale cimitero, è meta di pellegrinaggio per tantissime persone.

Sulle condizioni del suo corpo, esposto alla venerazione dei fedeli dopo l’esumazione e da alcuni dato come intatto e “incorrotto” anni dopo la morte, nel 2020 è arrivata la precisazione della Diocesi, con un intervento del vescovo di Assisi monsignor Domenico Sorrentino.

All’atto dell’esumazione – riporta la nota – nel cimitero di Assisi, avvenuta il 23 gennaio 2019 in vista della traslazione al Santuario, esso fu trovato nel normale stato di trasformazione proprio della condizione cadaverica. Non essendo tuttavia molti gli anni della  sepoltura, il corpo, pur trasformato, ma con le varie parti ancora nella loro connessione anatomica, è stato trattato con quelle  tecniche di conservazione e di integrazione solitamente praticate per esporre con dignità alla venerazione dei fedeli i corpi dei beati e dei santi“.

Il volto, in particolare, è stato ricostruito con una maschera in silicone. Il cuore di Carlo Acutis, ha spiegato Sorrentino, è stato recuperato “con specifico trattamento“.

Carlo Acutis: altre 7 cose da sapere sul beato

– La storia di Carlo Acutis è nota in tutto il mondo, dopo aver attraversato oceani e continenti anche grazie alla Rete.

– Su impulso della sua testimonianza di fede, è stato realizzato un docufilm dedicato ai miracoli eucaristici, il cui titolo è Segni.

– Tanti lo definiscono “influencer di Dio” per la sua passione e per il suo talento nel campo dell’informatica.

– I suoi modelli erano i santi Francisco e Jacinta Marto, san Domenico Savio, san Luigi Gonzaga e san Tarcisio.

– Su Instagram è presente la pagina ufficiale dell’Associazione a lui dedicata, “Amici di Carlo Acutis”, in cui sono presenti diversi contenuti sulla storia del giovane beato.

– Amava particolarmente il mondo dei computer e i film.

– Si è occupato di organizzare la mostra sui miracoli eucaristici nel mondo, con la collaborazione dell’Istituto San Clemente I Papa e Martire, ospitata in molti Paesi di tutti i cinque continenti.

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