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Annamaria Passerini, chi è la moglie di Dino Zoff

Dino Zoff, nella foto, Db Pescara 11/10/2011 - qualificazione Euro 2012 / Italia-Irlanda del Nord. Foto Daniele Buffa/Image Sport

Annamaria Passerini: tutto quello che sappiamo sulla moglie di Dino Zoff, leggendario portiere della Nazionale ed allenatore.

Annamaria Passerini, chiamata semplicemente Anna da Dino Zoff, è una figura estremamente riservata, nonostante sia stata la compagna di una vita del famoso calciatore, con cui ha costruito una famiglia solida e lontana dall’esposizione mediatica. Ecco cosa si conosce sul suo conto.

Biografia e carriera di Annamaria Passerini

Annamaria Passerini ha sempre vissuto nell’ombra, lontano dai riflettori: non ci sono interviste, notizie sulla sua biografia e professione (nessuna menzione di lavori pubblici o carriere note), né dettagli sulla sua famiglia d’origine o luogo di nascita preciso (probabilmente Mantova o provincia).

La signora Anna ha sempre condotto una vita molto riservata e discreta, in linea con il carattere sobrio e morigerato del marito, Dino Zoff. Solo occasionalmente è apparsa in foto di famiglia o si è vista durante le vacanze – soprattutto a Sabaudia – accanto al marito.

La storia d’amore di Annamaria Passerini e Dino Zoff

Nel libro “Dura solo un attimo, la gloria. La mia vita” (edito da Mondadori, nel 2014), Dino Zoff parla di Annamaria Passerini in modo sobrio e affettuoso, coerente con il suo carattere riservato. Zoff nel libro “Dura solo un attimo, la gloria. La mia vita” non entra in dettagli intimi o lunghi ritratti della moglie, mantenendo un tono discreto e pudico.

Nella sua autobiografia, la leggenda del calcio italiano ha ricordato il loro incontro a Mantova. Zoff racconta che proprio nella città virgiliana, durante gli anni al Mantova, metà anni ’60, ha conosciuto Anna – come la chiama affettuosamente – la donna che sarebbe diventata sua moglie. È uno dei pochi momenti in cui parla della sfera privata con un tono positivo e di stabilità.

I due si sono sposati nella seconda metà degli anni ’60, ed insieme hanno avuto un figlio: Marco Zoff, nato il 21 dicembre 1973, a Torino (sotto il segno del Sagittario), il quale ha avuto una carriera da ingegnere e top manager.

Menziona anche la moglie, quando nella sua autobiografia fa riferimento al trasferimento alla Juventus. Uno degli aneddoti più citati dal libro riguarda il passaggio dal Napoli alla Juventus nel 1972. Zoff spiega che né lui né la moglie volevano lasciare Napoli: “Mia moglie la prese malissimo. Lei si era abituata a Napoli, aveva tantissimi amici e fu un colpo durissimo per lei apprendere che ero stato venduto alla Juventus”. Un passaggio che mostra come Annamaria sia sempre stata una presenza importante nella sua vita, con la quale ha condiviso gioie e difficoltà della carriera.

Chi è Dino Zoff

Dino Zoff nasce da una famiglia umile di agricoltori friulani, il l 28 febbraio 1942 a Mariano del Friuli, in provincia di Gorizia, sotto il segno dei Pesci. Il suo debutto nel calcio professionistico è avvenuto con l’Udinese nel 1961. Nel 1963 è passato al Mantova, dove resta 4 stagioni giocando 131 partite.

Il portiere friulano ha vissuto con il Napoli un periodo di consacrazione (1967-1972). Arrivato a 25 anni, nel capoluogo campano, qui è diventato uno dei portieri più affidabili d’Italia. Disputa 143 partite consecutive, senza mai saltarne una. Nella stagione 1970-71, ha subito solo 18 gol in 30 partite, stabilendo il record di 590 minuti senza prendere reti.

Juventus (1972-1983): a quasi 30 anni ha vissuto la fase più vincente della carriera. Con la “Vecchia Signora” ha disputato 11 stagioni consecutive senza saltare una partita di Campionato. Con la Juve vince: 6 Scudetti, 2 Coppe Italia e 1 Coppa UEFA (primo trofeo europeo della storia bianconera).

La sua esperienza con la Nazionale, ha avuto inizio nel 1968. Diventato titolare fisso dal 1972 e capitano nel 1977, Zoff ha partecipato da protagonista ai Mondiali del 1974 e del 1978. Inoltre, ha preso parte al trionfo ai Mondiali di Spagna 1982, guidando l’Italia alla vittoria della Coppa del Mondo a 40 anni. Dopo il ritiro, ha allenato la Juventus, la Lazio e la Nazionale italiana (dal 1998 al 2000). Nel 2004 Pelé lo ha inserito nella FIFA 100, la lista dei 125 migliori calciatori viventi della storia.

Curiosità su Annamaria Passerini

– Zoff ha sempre parlato della sua famiglia (moglie e figlio Marco) come del suo ancoraggio, la parte normale della vita lontana dai riflettori, in contrasto con la gloria calcistica.

– Nell’autobiografia di Zoff “Dura solo un attimo, la gloria. La mia vita” (2014), Annamaria è ritratta come la compagna solida e discreta di una vita, conosciuta nei primi anni di carriera e rimasta al suo fianco in tutti i momenti importanti e difficili della sua lunghissima avventura nel calcio. Zoff la cita come parte essenziale della sua “vera” esistenza, quella che resta oltre i trofei.

– Nel docufilm Dino Zoff – Volevo solo fare bene il mio lavoro(trasmesso in prima serata su Rai 1 il 10 giugno 2026 e disponibile su RaiPlay) sua moglie non è una presenza da protagonista, coerente con il suo carattere molto riservato, ma è presente in alcune scene. Durante le riprese effettuate nel 2025 a Mariano del Friuli, casa natale di Zoff e piccolo museo dei cimeli, Annamaria ha accompagnato il marito insieme alla nuora Anna Boiardi (produttrice del documentario e tra le ideatrici del progetto), ai due nipoti ed alla sorella di Dino. La donna appare nelle immagini girate in Friuli, nel contesto familiare privato, che fanno parte del racconto più intimo della vita del portiere al di fuori del campo.

– Annamaria Passerini rappresenta la classica moglie del campione, di una generazione passata: vita riservata, famiglia al centro, zero esposizione mediatica.

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ultimo aggiornamento: 10 Giugno 2026 13:00

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