Una vita ricca di successi e soldi, apparentemente votata alla fortuna, poi lo scandalo e l’arresto: chi è Alberto Genovese, dalla gloria alla polvere sulla scia di terribili accuse.

La carriera di Alberto Genovese nel mondo delle startup e del digitale si è sgretolata sotto il peso di terribili accuse. Un mosaico di elementi inquietanti ha restituito all’opinione pubblica l’immagine di un’esistenza bagnata dal lusso e dall’eccesso, e dalle violenze che, secondo le accuse, si sarebbero consumate all’ombra di una biografia di successo.

Chi è Alberto Genovese, fondatore di Facile.it

Classe 1977, originario di Napoli trapiantato a Milano, Alberto Genovese è piombato nel vortice della cronaca per il caso che lo ha visto finire in carcere con l’accusa di violenze ai danni di una ragazza 18enne.

Il suo nome è noto alla galassia dell’imprenditoria digitale perché figura tra i fondatori del famoso portale Facile.it, startup ceduta nel 2014 (anno in cui Genovese è uscito dalla società, lasciandosi alle spalle il ruolo di amministratore delegato) dopo avergli fruttato una fortuna.

La carriera di Alberto Genovese

Dopo la laurea in Economia e commercio alla Bocconi, Genovese ha lavorato come consulente per McKinsey e per Bain, ma è con la sua esperienza in eBay, nel settore new business dal 2005, che sarebbe iniziata la svolta verso orizzonti di fama e fortuna.

In un ritratto di Alberto Genovese su Forbes Italia, il manager viene descritto come amante dei viaggi e titolare di un “impero” di trasferte in oltre 90 Paesi nel mondo, oltre che della firma dietro regia e finanziamento di numerose imprese famose, da Facile.it e Prima Assicurazioni a Brumbrum.it (quest’ultima, piattaforma fondata nel 2015 per la compravendita di auto).

Un “digital raptor”, “predatore digitale” capace di tradurre una startup in una avventura di successo con quello che, secondo Forbes, gli amici avrebbero definito “Genovese touch”, cioè la capacità di intercettare nuovi talenti e portarli a conquiste sempre più ghiotte nel mercato…

La storia di Alberto Genovese, però, ha preso una piega decisamente lontana dagli allori dipinti qualche mese prima del suo arresto, datato novembre 2020, in quel ritratto di imprenditore seriale con il fiuto per gli affari e una carriera effervescente. E la parola “digitale”, sulle cronache, ha perso terreno sbiadendo completamente tra le maglie di terribili accuse, per lasciare la scena alla sola cornice del “predatore”…

Aberto Genovese: lo scandalo e l’arresto

Alberto Genovese è passato alle cronache come l’imprenditore dello scandalo di “Terrazza Sentimento“, nome del luogo in cui, secondo l’accusa a suo carico, avrebbe agito con ferocia e violenza ai danni di una ragazza 18enne.

Orrori che si sarebbero consumati, per quasi 24 ore, nel cuore dorato della Milano bene, in un appartamento lussuoso con vista sul Duomo e una “stanza degli orrori” in cui abusare, indisturbato, della vittima.

Arrestato dalla polizia, Genovese è finito in carcere con le accuse di violenza sessuale, sequestro di persona, lesioni, detenzione e cessione di sostanze stupefacenti.

La ricostruzione che ha spinto a stringere le manette intorno ai polsi del manager richiama un quadro pesantissimo: su Genovese pende l’ipotesi che abbia stuprato la vittima dopo averla stordita con la somministrazione di cocaina e ketamina, sottoponendola a interminabili sequenze di sevizie.

Lo stupro si sarebbe consumato durante un festino a base di sesso, droga e alcol nella sua casa milanese che, secondo quanto riporta Il Corriere dello Sport, in alcune occasioni sarebbe stata frequentata anche da vip invitati ad alcuni party (tra loro anche Belen Rodriguez, che avrebbe precisato di aver preso parte a una sola festa e di essere stata invitata da un’altra persona, non avendo alcun rapporto diretto con il proprietario).

Proprio su alcune di queste serate nell’attico di Milano, riporta l’Ansa, la Procura avrebbe acceso un faro investigativo in seguito al racconto di altre ragazze.

Il patrimonio di Alberto Genovese

Il patrimonio di Alberto Genovese, secondo quanto ricostruito sulla sua storia, si sarebbe nutrito di importanti guadagni nel corso della sua attività di imprenditore nel digitale. Facile.it sarebbe stata ceduta, nel 2014, per oltre 100 milioni di euro.

Nel 2018, Goldman Sachs e Blackstone avrebbero investito la stessa cifra su Prima Assicurazioni, e lo stesso Genovese, nel 2020, ha tracciato questo bilancio della sua attività ai microfoni di Forbes Italia: “Finora ho attirato capitali per 160 milioni di euro e creato valore per oltre 1 miliardo. Sono circa 1.200 le persone coinvolte nelle aziende con cui ho a che fare“.

Nel 2019, anno in cui avrebbe maturato un bacino di 530mila clienti, avrebbe incassato circa 130 milioni di premi, stringendo inoltre collaborazioni con importanti aziende come Telepass e Conad. Nel 2020 puntava a superare il milione di persone sotto la sua ala, obiettivo su cui si è abbattuto lo scandalo, feroce e brutale come un terremoto.


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