Cesare Cremonini: la frase sulla donna delle pulizie scatena una bufera

Bufera su Cremonini: “La pago e la chiamo come voglio”

Cesare Cremonini ha affermato di non chiamare la donna delle pulizie con il suo vero nome perché tanto “la pagherebbe”. Sui social è scoppiato un putiferio.

Centinaia di utenti si sono scagliati contro Cesare Cremonini, che a E poi c’è Cattelan si è reso protagonista di una battuta infelice nei confronti della donna delle pulizie che sarebbe solita recarsi a casa sua. Il cantante ha affermato che la chiamerebbe “Emilia” e che a suo avviso, pagandola, avrebbe il diritto di chiamarla col nome da lui preferito.

“Ho pensato alla mia donna delle pulizie che si chiama Emilia. Non è vero non si chiama Emilia. Lei è moldava e io ho preteso, in onore della mia terra di chiamarla Emilia. Io voglio chiamare anche mia figlia Emilia. Ognuno dovrebbe chiamare le persone come crede, soprattutto le persone che entrano in casa tua. Sono pagate e quindi possono far cambiare il loro nome.”, ha detto il cantante, che sui social è stato accusato di razzismo.

Cesare Cremonini
Cesare Cremonini

Cesare Cremonini, la donna delle pulizie e la bufera

In tanti sperano che quella di Cremonini a EPCC sia stata solo una battuta infelice e che il cantante non abbia detto il vero affermando di chiamare la sua donna delle pulizie con un nome diverso dal suo. Per il momento il cantante non ha detto nulla a proposito da quella che in molti hanno etichettato come una “battuta infelice”, ma è probabile che – visto il putiferio scatenato dei social – nelle prossime ore replicherà.

Anche Alessandro Cattelan si è attirato contro le critiche dei telespettatori a causa della frase detta da Cremonini: in tanti non avrebbero gradito il fatto che il conduttore sia scoppiato in una risata fragorosa per l’aneddoto raccontato dal cantante.

I motivi dietro la polemica

Oltre a reputare di cattivo gusto la frase detta da Cremonini, in tanti si sono detti increduli anche del fatto che il cantante abbia fatto un’affermazione simile “in un momento come questo”, ovvero a ridosso delle proteste scoppiate in tutto il mondo per la scomparsa di George Floyd, che hanno acceso per l’ennesima volta i riflettori sulla problematica del razzismo.

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ultimo aggiornamento: 26-06-2020

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