L’ultima puntata di “Da grande” si chiude con una dedica alla figlia Olivia, un insegnamento che ha molto di personale. Poi Wonderwall degli Oasis.

Il conduttore chiude il suo show con un consiglio, che parla a tutti. Un po’ lezione di vita richiesta dalle circostanze, un po’ risposta alla pioggia di commenti negativi piombata sulla prima puntata di “Da grande”. «Troppo Cattelan», «Non all’altezza della prima su Rai Uno», «Il programma non decolla». L’Auditel non ha avuto pietà per il suo debutto in Rai.

Ma le pernacchie sono soltanto aria, le pernacchie non sono un valido motivo per smettere di fare ciò che ci piace o che ci diverte. «Ti piace ballare, Olivia? E allora balla», dice alla platea intera. E dedica le parole finali della puntata alla figlia, Olivia per l’appunto, che a scuola non va volentieri perché alcuni bambini le fanno le pernacchie e la mettono a disagio. Perché le pernacchie le fa chi non sa fare altro.

Il solito ammaestramento sul rispondere con l’indifferenza a hater, bullismo, shitstorm? Un tentativo di suggellare in stile Rai Uno uno spettacolo molto poco Rai Uno, così per fare tv di Stato? Molti utenti non apprezzano e gridano al pietoso vittimismo, alla polemica di chi vuole ingraziarsi ascolti e favore.

In realtà, funziona. Funziona come finale, funziona come monito a quel pubblico giovane che si sperava Cattelan potesse traghettare sul canale più antico della tv. Accompagnato da Wonderwall intonata con il pubblico, funziona anche di più.

«E adesso Ale?», commenta sul profilo Instagram.
«Domani l’asta del fantacalcio…poi si vedrà!».

Così ha salutato i telespettatori:

Alessandro Cattelan

DONNAGLAMOUR ULTIM'ORA

ultimo aggiornamento: 27-09-2021


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