Parla il farmacista di Temù e rivela una nuova verità sul caso di Laura Ziliani. Il farmacista dice di essere stato interrogato dal compagno di Laura, Riccardo.

Il farmacista di Temù svela un altro pezzetto di verità nella vicenda di Laura Ziliani. Il dottore afferma di essere stato interrogato dal compagno di Laura Ziliani, Riccardo, cui sono venuti i primi sospetti nei confronti delle figlie Silvia e Paola Zani.

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Riccardo aveva dei sospetti, motivo per cui si è recato a colloquio presso il farmacista. Come può una semplice tisana far dormire una persona per 36 ore? Questa la domanda del compagno di Laura, che lo spinge a iniziare le indagini. Non era infatti la prima volta che le sorelle tentavano l’uso di tranquillanti sulla madre. Prima dell’omicidio c’erano stati dei precedenti. Sono stati proprio questi precedenti a insinuare il dubbio in Riccardo e a spingerlo a parlare con il farmacista.

La dinamica dell’omicidio

Ricostruendo la dinamica dell’omicidio Laura Ziliani è stata sedata e in seguito soffocata. La donna sarebbe stata stordita con degli ansiolitici capaci di compromettere le sue capacità di difesa, e in seguito soffocata nel sonno con un cuscino. Gli inquirenti stanno facendo vari sopralluoghi per comprendere dove siano stati acquistati i farmaci che hanno provocato lo stordimento di Laura Ziliani.

La testimonianza del farmacista potrebbe essere decisiva per la svolta nelle indagini. C’è forse un complice non dichiarato che ha aiutato le sorelle a reperire i farmaci e i tranquillanti?

Le sorelle Paola e Silvia sono state separate, per vagliare le diverse versioni dell’accaduto. Grazie a questa strategia gli inquirenti sperano di ottenere la testimonianza decisiva.

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ultimo aggiornamento: 20-10-2021

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