Caricabatterie universale per smartphone: cos’è, come funziona e quali sono le differenze rispetto a quelli del passato.

Sei già in viaggio e ti sei resa conto di non aver portato il caricabatterie? Potresti utilizzare quello del tuo partner… O forse no. Se il cavo del suo caricatore è diverso, sei “fregata”. Quante volte ti sarà capitato di vivere un’esperienza simile, o avrai quantomeno avuto l’incubo di poter incappare in una situazione così sgradevole? Tutta colpa di quei caricabatterie sempre differenti gli uni dagli altri. Ma le cose, fortunatamente, stanno cambiando. L’Unione europea ha infatti imposto ai produttori un caricabatterie universale per smartphone. Cosa vuol dire? Che a breve potremo tutti ricaricare con lo stesso caricabatterie e utilizzando lo stesso cavo. Ma come funziona questo nuovo tipo di caricabatterie? Scopriamolo insieme.

Arriva il caricabatterie universale per smartphone

Dietro alla decisione dell’Europa di rendere universale i caricabatterie c’è non solo la volontà di rendere più semplice la vita ai possessori di dispositivi elettronici, ma anche di salvaguardare l’ambiente. Con un caricabatterie universale, i produttori potranno infatti anche evitare di inserire nella confezione un nuovo caricatore, qualora il cliente avesse ancora a disposizione il vecchio. In questo modo, si riciclerebbero più apparecchi e si fabbricherebbero meno nuovi caricatori, con la conseguente riduzione della spazzatura elettronica.

Cavo caricatore
Cavo caricatore

Se fino a poco tempo fa in effetti ogni produttore permetteva di utilizzare il cavo del caricabatterie solo per i propri dispositivi (quello degli iPhone con altri iPhone, quello di smartphone Samsung con altri smartphone Samsung e così via), adesso con quello universale sarà possibile caricare ogni dispositivo a prescindere dalla marca.

Caricabatterie universale: USB-C o standard?

Vediamo adesso nel dettaglio come funziona un caricatore universale. Stando alla normativa, in corso di approvazione a Bruxelles, a breve, (più precisamente dall’autunno del 2024), tutti i dispositivi mobili dovranno avere una porta uguale per garantire la ricarica con un unico caricabatterie. Stiamo parlando di dispositivi come smartphone, tablet, e-reader, cuffie e altro ancora, ma non i PC, almeno per il momento.

Ogni produttore sarà obbligato a fornire ai propri clienti delle informazioni chiare sulle opzioni di ricarica e sulla presenza o meno del caricatore nella confezione. Ma quale sarà lo standard per la ricarica che verrà utilizzato? A quanto pare verranno privilegiati gli ingressi e i cavi USB di tipo C. Inoltre, dovrà essere garantita una velocità di ricarica minima per tutti i dispositivi. Ciò vuol dire che il wattaggio dei caricatori dovrà partire da una base uguale, un’altra piccola grande rivoluzione, che renderà ancora più importante sapere come difendere il cavo del proprio caricatore.

Caricabatterie universale per PC

Come abbiamo accennato, rimangono esclusi per ora da questa grande novità i PC. Tuttavia, anche per quanto riguarda i personal computer l’Unione europea ha voluto intervenire. Sarà necessario per i produttori garantire un caricatore universale dal 2026, quindi un paio d’anni dopo rispetto al resto dei dispositivi. L’obiettivo anche in questo caso è ridurre gli sprechi, ma essendo i computer apparecchi più longevi e solitamente più costosi, a Bruxelles si è preferito dare ai produttori più tempo per poter organizzare questa novità.

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Ultimo aggiornamento: 04-09-2022


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