Camminare in montagna rende felici e più forti: ecco perché una giornata dedicata solo a se stessi (e alla meraviglia della natura) fa bene.

Chi vive ai piedi dei monti e ha imparato a conoscerli sin da bambino non può che amarli. Ma anche gli eterni cittadini sempre più spesso cedono al fascino di una passeggiata tra le montagne, in salita, immersi nel silenzio degli alberi e circondati solo dal proprio respiro.

Finita la quarantena ci vorrà un po’ a tornare alla normalità, ma potrete iniziare a camminare nella natura, godere dei paesaggi, ritrovare voi stessi tra le vette, abbattere i vostri limiti e sentirvi finalmente liberi.

I benefici di una passeggiata in montagna sono davvero molti (e importanti): è un toccasana per il corpo e per la mente.

Camminare in montagna: benefici per il corpo

• Camminare in montagna per dimagrire. Uno dei benefici fisici che più salteranno all’occhio riguardano il tono muscolare: tutte le zone più critiche del corpo come quadricipiti, cosce e glutei verranno allenate. Se, poi, andrete a camminare con le classiche racchette da trekking allenerete anche la parte superiore del corpo e, col tempo, diventerete tonici e muscolosi!

Per ridurre i grassi di riserva, infatti, pare sia molto più consigliato camminare e non correre (oltre a peggiorare la cellulite, brucia prima i carboidrati rispetto ai grassi!).

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Camminare in montagna
Camminare in montagna

• Camminare in montagna con regolarità diminuisce la pressione sanguigna e quindi riduce l’insorgere di problemi e malattie cardiovascolari. Secondo uno studio giapponese dell’università di Osaka, camminando almeno 20 minuti al giorno si ridurrebbe il rischio di disturbi al cuore e ipertensione del 12%. Le camminate in montagna, alternate a camminate sotto casa, sono la ricetta per una vita sana, tranquilla e felice.

• Passeggiare in montagna è importante per ridurre il rischio di riscontrare il diabete. La camminata in salita e in discesa, infatti, diminuisce in breve tempo l’apporto di glucosio nel sangue senza ricorrere a pastiglie e all’insulina.

Camminare in montagna: benefici per la mente

• Fermo restando che camminare in montagna da soli non è mai una buona idea soprattutto per la sicurezza, la camminata di gruppo tra i monti serve per cementare i legami di amicizia e amore. “Soffrire” insieme per raggiungere la vetta è una delle fatiche più dolci che potrete provare e che vi renderà appagati alla fine della gita.

• Camminando a passo sostenuto si producono endorfine (ovvero l’ormone della felicità) pari a 5 volte in più rispetto a quando si è a riposo. Questa sostanza è fondamentale per allontanare la depressione e infonde calma e serenità dopo la sessione di camminata.

• Camminare in montagna può essere poco o molto faticoso, dipende dal sentiero che decidete di percorrere: quando lo stress è alle stelle una bella camminata impegnativa può essere la ricetta giusta per sfogarsi e guardare al giorno dopo con più di serenità.

• Infine, per amare la montagna bisogna sfidare se stessi e lasciarsi stupire: potrete davvero ritrovarvi, se sarete disposti ad ascoltarvi nel silenzio della natura.

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