Beppe Bigazzi è morto: volto storico de la prova del cuoco

Beppe Bigazzi è morto. Addio a uno dei volti storici di La prova del cuoco

Insieme ad Anna Moroni, Beppe Bigazzi, è stata una delle colonne portati del cooking show di Raiuno, La prova del cuoco, condotto all’epoca da Antonella Clerici.

Si è spento, all’età di 86 anni Giuseppe Bigazzi, conosciuto da tutti come Beppe. L’uomo era noto per essere stato per anni una delle presenze fisse del cooking show di Raiuno, La prova del cuoco, al fianco di Antonella Clerici e di Anna Moroni. Un vero e proprio cultore della cucina e delle ricette gastronomiche. Molti, inoltre, lo ricordano per aver dato, durante una diretta del programma, una ricetta del “gatto in umido” che gli è costato l’allontanamento, repentino, dagli studi televisivi.

Chi era Beppe Bigazzi

Classe 1933, Beppe Bigazzi era originario di Terranuova Bracciolini, in provincia di Arezzo, in Toscana. La popolarità, Bigazzi, l’aveva raggiunta grazie a La prova del cuoco anche se le sue inclinazioni, in fatto di cucina, erano già note.

Beppe, infatti, ha collaborato per diverso tempo con alcune riviste di settore scrivendo non solo articoli per diversi giornali ma firmando anche libri di cucina e di gastronomia. Dopo l’allontanamento da La prova del cuoco, in cui faceva coppia fissa con Anna Moroni, era riuscito a ritagliarsi un piccolo spazio sul canale Alice Tv.

Beppe Bigazzi
Fonte foto: https://www.facebook.com/Beppe-Bigazzi-186249551435363/

Beppe Bigazzi e il ritorno a La prova del cuoco

Era febbraio 2010 quando Beppe Bigazzi ha cominciato a parlare di una ricetta che affondava la propria storia nelle tradizioni degli abitanti della Val d’Arno. Quel racconto, mal interpretato, Bigazzi l’ha poi raccontato e spiegato meglio in un’intervista che ha rilasciato a Il Corriere della Sera:

“Non volevo consigliare nulla a nessuno, ho solo riportato come negli anni Trenta e Quaranta come tutti gli abitanti della Val d’Arno a febbraio si mangiava il gatto al posto del coniglio, così come c’era chi mangiava il pollo e chi non avendo niente andava a caccia di funghi e tartufi non ancora cibi di lusso. Del resto liguri e vicentini facevano altrettanto e i proverbi ce lo ricordano. Questo non vuol dire mangiare oggi la carne di gatto, ho solo rievocato”.

Fonte foto: https://www.facebook.com/Beppe-Bigazzi-186249551435363/

ultimo aggiornamento: 10-10-2019

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