Allergie primaverili: anticiparle con le terapie preventive

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La primavera quest’anno è in anticipo e per non incorrere in fastidiose allergie conviene anticiparle con le cure preventive.

La primavera è alle porte e come tutti gli anni arrivano i problemi legati alle allergie. Gli esperti sostengono che quest’anno il fenomeno è in anticipo e pertanto conviene fare le adeguate cure preventive anzitempo.

I disturbi allergenici non vanno  sottovalutati e la diagnosi deve essere tempestiva.

Il 40 per cento di chi soffre di congiuntivite può sviluppare anche l’asma, così come l’80 per cento degli asmatici è affetto anche da rinite. La maggior parte dei rinitici però non è a conoscenza e non si rivolge al medico, ritardando in alcuni casi la scoperta di una malattia asmatica associata.

La terapia? Oltre ad antistaminici e cortisonici è importante il vaccino

Considerato l’unico trattamento in grado di indurre una tolleranza immunologia verso la sostanza cui si è sensibili, modificando così la storia naturale della malattia allergica. Il vaccino consente infatti di ridurre i sintomi della rinite allergica, con un beneficio che continua anche dopo la fine del ciclo di immunoterapia e di diminuire anche il rischio con il tempo di sviluppare l’asma.

Il vaccino è consigliato prima della pollinazione (in genere a dicembre), per proseguire durante la stagione pollinica, ma con i nuovi preparati è possibile intervenire anche più tardi.

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Regole e suggerimenti per ridurre effetti allergia

L’associazione Italiana di aerobiologia ha reso noto un decalogo, che stabilisce alcune semplici regole per prevenire o ridurre gli effetti del polline e delle spore fungine. La prima consiglia di studiare attentamente il periodo di pollinazione di piante ed erbe a cui si è allergici, consultando i calendari pollinici, in modo da organizzare l’attività all’aperto e la terapia preventiva e curativa.

Chi è allergico alle Graminacee dovrà, ad esempio, evitare le gite in campagna da fine aprile a giugno-luglio, mentre chi è sensibilizzato alla Parietaria e ai pollini estivi (ambrosia, assenzio) dovrà stare attento ai terreni incolti e agli edifici diroccati dove si sviluppano queste erbe in estate.

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Il decalogo suggerisce anche di evitare le gite all’aperto nelle ore centrali della giornata, soprattutto nei giorni di sole, con tempo asciutto e ventoso e di scegliere le prime ore del mattino o la tarda serata per fare passeggiate. Non solo, ma sarebbe meglio chiudere le finestre durante le ore centrali della giornata e dormire con le finestre chiuse usando il climatizzatore, preferibilmente quelli di ultima generazione, dotati di filtri antipolline.

Per cambiare l’aria, altra regola è farlo di notte o nelle primissime ore del mattino, così come è consigliabile non stendere la biancheria all’aperto, in quanto i pollini possono restare attaccati ai tessuti bagnati, tenere chiusi i finestrini in macchina, usare il casco integrale in moto, lavare spesso viso e capelli dove possono depositarsi i pollini, ed evitare in casa le turbolenze (ventilatori), che faciliterebbero la dispersione nell’aria dei pollini depositati sul pavimento.

Come si scopre un’allergia?

Generalmente ci si rivolge al medico solo quando purtroppo gli allergeni hanno già colpito il nostro sistema immunitario ed abbiamo già in corso tutti gli spiacevoli sintomi dell’allergia!

Per avere una diagnosi precisa e per individuare a cosa siamo allergici, bisogna eseguire il Prick Test. Si tratta di un semplice test cutaneo, il medico mette a contatto con la pelle una minima quantità di allergeni. Se avviene una reazione ad un determinato allergene allora vuol dire che siamo allergici!

Il nostro corpo subisce l’attacco degli allergeni per via aerea, ma anche per via topica o alimentare. Polline, acari della polvere, lieviti, muffe sono gli allergeni naturali che generalmente provocano le allergie più comuni. Ma attenzione anche a determinati alimenti e ai farmaci.

Allergie primaverili
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