Al Bano ha visitato il reparto Covid di Bari insieme al Governatore della Puglia e ha affermato che siamo “in piena terza guerra mondiale”.

Al Bano, il Governatore della Puglia Michele Emiliano e il direttore generale del policlinico di Bari, Giovanni Migliore, hanno visitato il reparto Covid-19. Il cantante di Cellino San Marco ha deciso di scendere in campo per portare un sorriso a quanti vivono in prima linea quella che definisce la “terza guerra mondiale“.

Al Bano visita il reparto Covid di Bari

Fin dall’esplosione della pandemia da Covid-19, Al Bano ha sempre dimostrato solidarietà ai malati e ai medici impegnati nella lotta la virus. Qualche mese fa, il cantante di Cellino San Marco si è recato fuori dall’ospedale di Bari e ha regalato un concerto unico a tutti coloro che erano al suo interno. Nelle ultime ore, il signor Carrisi ha deciso di fare molto di più. Accompagnato dal Governatore della Puglia Michele Emiliano e dal direttore generale del policlinico di Bari Giovanni Migliore, ha fatto visita ai pazienti del reparto Covid.

Siccome siamo in piena terza guerra mondiale, io da buon soldato devo essere presente dove c’è necessità e ci sono. Non penso di risolvere le sorti della situazione, ma ce la metto tutta perché qualcosa di positivo possa lasciarla anche io, con la speranza che finisca presto per tutti“, ha dichiarato Al Bano.

Carrisi è arrivato a sorpresa nell’ospedale Covid realizzato nei padiglioni della Fiera del Levante di Bari e ha lasciato tutti di stucco.

Al Bano vaccinato contro il Covid

Qualche settimana fa, il cantante di Cellino San Marco è finito al centro dell’attenzione per un motivo meno piacevole della visita al reparto Covid di Bari. Al Bano aveva espresso diverse perplessità sul vaccino contro il Coronavirus e le sue parole non erano piaciute a molti. Nello specifico, aveva ammesso di non accettare la somministrazione del farmaco offerto da Astra Zeneca, a suo dire poco sicuro. Qualche giorno fa, Carrisi ha ricevuto la sua dose di vaccino, di marca Pfizer. In merito, ha dichiarato:

Mi sono vaccinato il 29 marzo con Pfizer perché le indicazioni mediche per me hanno previsto questa scelta. Riguardo al blocco di AstraZeneca, penso che in un periodo da terza guerra mondiale come questo, le decisioni del governo hanno un senso logico e vanno rispettate“.


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