Scopriamo di più su Laura Casagrande, conosciuta quasi esclusivamente per il legame con il caso della scomparsa di Emanuela Orlandi.
Laura Casagrande è divenuta un nome noto per quanto riguarda la cronaca, si tratta infatti di un’ex compagna di scuola di musica di Emanuela Orlandi. La donna solo recentemente ha assunto i connotati di una figura di rilievo, al centro delle indagini sulla scomparsa della ragazza. Conosciamola meglio.
Laura Casagrande: biografia e carriera
Nata intorno al 1968-1969, nel 1983, Laura Casagrande aveva circa 14 anni e frequentava il Pontificio Istituto di Musica Sacra “Tommaso Ludovico da Victoria” (o “Ludovico Tommaso Da Victoria”) a Roma, nel complesso di Sant’Apollinare, lo stesso istituto di Emanuela Orlandi.
Laura studiava pianoforte, Emanuela flauto traverso e quindi si incrociavano soprattutto alle lezioni di canto. Lei ha sempre descritto il rapporto come superficiale: brevi saluti e qualche scambio, non una vera amicizia stretta (anche se nell’ultimo periodo stava forse nascendo qualcosa).
Non esistono informazioni pubbliche dettagliate sulla sua formazione successiva alla scuola di musica, sul percorso professionale, sul lavoro o sulla vita familiare. Le fonti giornalistiche la presentano come una cittadina privata, la cui notorietà è legata esclusivamente al caso Orlandi.
Ruolo nel caso Orlandi
Laura Casagrande è considerata una delle ultime persone – forse l’ultima – ad aver visto Emanuela il pomeriggio del 22 giugno 1983, dopo l’uscita dalla scuola di musica, lungo Corso Rinascimento in direzione della fermata dell’autobus.
Nel tempo ha però fornito versioni contraddittorie: all’epoca avrebbe detto di averla vista a distanza (circa 20 metri dietro) o alla fermata; davanti alla Commissione parlamentare d’inchiesta (giugno 2024) ha dichiarato di non ricordare quasi nulla (“vuoto totale”, “non ricordo di averla vista”).
Pochi giorni dopo la scomparsa (8 luglio 1983) a casa sua arrivò una telefonata di un uomo con accento mediorientale (o descritto diversamente in versioni successive) che dettò un messaggio destinato all’ANSA, con riferimenti ad Ali Ağca ed un ultimatum. Sullo spartito di Emanuela, recuperato come prova dai presunti rapitori, comparivano indirizzo e/o riferimenti legati a lei.
Nel dicembre 2025, la Procura di Roma l’ha iscritta nel registro degli indagati per false informazioni all’autorità giudiziaria (pm Stefano Luciani), proprio a causa delle contraddizioni e dei “non ricordo” sulle ultime ore e sulle dichiarazioni degli anni Ottanta. È stata sentita in procura. Pietro Orlandi, fratello di Emanuela, ha commentato positivamente l’indagine, ipotizzando che potesse essere stata usata o minacciata di silenzio.
Cosa sappiamo sulla vita privata di Laura Casagrande
Nessuna fonte giornalistica o ufficiale riporta se sia sposata, divorziata, abbia figli o altri dettagli familiari. Le notizie la presentano sempre come figura privata e l’unica menzione familiare riguarda i genitori, in particolare la madre, in relazione alla telefonata del 1983.
Dove abitava e dove abita?
Nel 1983 abitava a Roma (è citato l’indirizzo di via degli Scaligeri). Dopo la telefonata dei presunti rapitori nel (luglio 1983, fu portata per circa due mesi in un luogo riservato, dalla nonna, per allontanarla da Roma e dall’attenzione mediatica. Laura ha definito la sua permanenza in territorio umbro “vacanze forzate”. Non è pubblica, né nota l’attuale residenza di Laura Casagrande.
Curiosità su Laura Casagrande
– Laura Casagrande non è un’amica intima storica, ma una compagna di musica che si è ritrovata involontariamente, o comunque in modo ancora non chiaro, al centro di alcuni dei passaggi più delicati del caso Orlandi, e le cui dichiarazioni sono divenute negli anni oggetto di ulteriori verifiche giudiziarie.
– Dopo i fatti del giugno-luglio 1983, raccontò di aver avuto paura e di essere andata per circa due mesi in un luogo riservato in Umbria.
– La Casagrande ha rilasciato dichiarazioni agli inquirenti nel 1983, è apparsa in trasmissioni come “Telefono Giallo” e “Chi l’ha visto?“, ed è stata ascoltata dalla Commissione parlamentare d’inchiesta nel giugno 2024.
– Nel dicembre 2025 è stata iscritta nel registro degli indagati della Procura di Roma per false informazioni all’autorità giudiziaria, a causa delle versioni contraddittorie e dei numerosi “non ricordo” sugli ultimi momenti in cui avrebbe visto Emanuela.
– Non esistono profili social pubblici riconducibili con certezza a lei. I risultati di ricerca per Laura Casagrande su Instagram e Facebook portano ad altre persone omonime, non collegate al caso Orlandi. Lei non risulta attiva o presente sui social, in modo riconoscibile.