Nuova condanna per la banda dei fratelli Gabriele e Marco Bianchi, noti alle cronache per l’accusa di aver massacrato di botte, fino a ucciderlo, il 21enne Willy Monteiro Duarte.

Ci sarebbe una nuova condanna, nell’ambito di un altro procedimento, emessa a carico di un amico e presunto componente della banda di Gabriele e Marco Bianchi, i due fratelli accusati dell’omicidio del 21enne Willy Monteiro Duarte nei pressi di un pub a Colleferro, cittadina dei Castelli Romani. Si tratterebbe dell’esito di un processo riguardante una vicenda legata allo spaccio di sostanze stupefacenti, in particolare di cocaina.

Willy Monteiro Duarte, nuova condanna per la banda dei fratelli Bianchi

Si torna a parlare dei fratelli Bianchi, sul banco degli imputati nel processo per la morte del 21enne Willy Monteiro Duarte – ucciso nella notte tra il 5 e il 6 settembre scorso, davanti ad un pub a Colleferro, massacrato di botte – perché nelle scorse ore una nuova condanna sarebbe stata inflitta a un presunto membro della “banda” che seminava il panico nella zona dei Castelli romani.

Secondo quanto riportato dal quotidiano La Stampa, un amico di Gabriele e Marco Bianchi, Andrea Cervoni, sarebbe destinatario di una sentenza di condanna a 3 anni di reclusione. L’accusa è di aver minacciato e picchiato selvaggiamente un giovane di Lariano un debito di 20 euro. Stando a quanto emerso, la banda sarebbe sospettata di aver aggredito anche il padre del ragazzo, intervenuto per difenderlo dal pestaggio. Fatti per cui i fratelli Bianchi sono stati già condannati, a 5 anni e 4 mesi, insieme a un altro amico, Orlando Palone (2 anni e 8 mesi di carcere). 

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Macchina della polizia
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Banda dei fratelli Bianchi: le accuse

Secondo le indagini, la banda sarebbe stata nota nella zona per la ferocia delle sue condotte, e avrebbe seminato il terrore ai Castelli Romani, tra Lariano e Velletri, per diverso tempo. Prima del pestaggio ai danni di Willy Monteiro, massacrato di botte durante il tentativo di sedare una rissa in cui era rimasto coinvolto un amico, il gruppo avrebbe agito con violenza in altre occasioni.

In passato, avrebbe aggredito anche un addetto alla sicurezza a Valmontone e anche un vigile urbano che cercava di far rispettare le misure anti-Covid. Sarebbe dunque lungo l’elenco di presunti precedenti. Pochi giorni fa, davanti alla Corte d’Assise del Tribunale di Frosinone, si è tenuta un’altra udienza del processo per la morte del 21enne. A carico dei fratelli Gabriele e Marco Bianchi, di Mario Pincarelli e di Francesco Belleggia l’accusa è di omicidio volontario aggravato dai futili motivi.


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