Sgarbi, è arrivato l’atteso “bollettino”: le sue condizioni oggi

Sgarbi, è arrivato l’atteso “bollettino”: le sue condizioni oggi

Nuovo “bollettino” sulle condizioni di Vittorio Sgarbi: il critico d’arte è ancora in terapia intensiva. Ecco come sta.

Continua l’apprensione per le condizioni di salute di Vittorio Sgarbi. Dopo le parole della compagna Sabrina Colle, l’attenzione resta puntata sul Policlinico Gemelli di Roma, dove il critico d’arte è ricoverato dalla scorsa settimana. A distanza di alcuni giorni dal precedente bollettino, sono emerse nuove informazioni sul suo stato di salute. Ecco cosa ha riferito l’Adnkronos Salute.

Le tappe di questo nuovo malore e il ricovero

Vittorio Sgarbi era arrivato al Gemelli nella mattinata del 30 settembre a causa di una grave insufficienza respiratoria. Stando alla ricostruzione fornita a Fanpage.it da Eugenio Lio, compagno della sorella Elisabetta, il giorno precedente era comparsa la febbre, mentre durante la notte si era verificato un abbassamento della saturazione.

Poche ore dopo, la notizia del ricovero era stata resa pubblica da Bianca Berlinguer nel corso di È sempre Cartabianca. Non è la prima volta che il critico d’arte viene ricoverato al Gemelli: nel marzo 2025 era stato curato nello stesso ospedale per una forte depressione.

Vittorio Sgarbi ancora in terapia intensiva: il nuovo “bollettino medico”

Le condizioni di Vittorio Sgarbi continuano a richiedere la massima attenzione. Secondo quanto riferito da Adnkronos Salute, il 74enne è stabile e vigile, mentre proseguono le terapie nel reparto di terapia intensiva del Policlinico Gemelli.

Un aggiornamento che arriva dopo il quadro reso noto venerdì 2 ottobre, quando le sue condizioni erano state indicate come critiche ma stabili. A distanza di tre giorni, dunque, viene confermata la stabilità e si aggiunge un particolare significativo: il critico d’arte è vigile.

Nonostante questo elemento, il ricovero in terapia intensiva prosegue e, al momento, non sono state diffuse indicazioni su un possibile trasferimento né sulla durata della degenza. Le nuove informazioni riportate dall’agenzia provengono da fonti e non da un ulteriore comunicato ufficiale dell’ospedale.