Preoccupano le condizioni di Vittorio Sgarbi: l’aggiornamento della figlia Evelina durante un’intervista al settimale Chi.
Dopo la confessione sulla sua “cotta” per Achille Lauro a Verissimo, Evelina Sgarbi torna a far parlare di sé con dichiarazioni molto toccanti che riguardano il padre. In una recente intervista al settimanale Chi per presentare il suo libro Nata Sgarbi, la figlia del critico d’arte ha fornito aggiornamenti sulle condizioni di salute di Vittorio Sgarbi…

Il rapporto con la figlia Evelina Sgarbi nel suo libro
Gli aggiornamenti sulla salute di Vittorio Sgarbi si intrecciano inevitabilmente con il rapporto complesso con la figlia. Evelina, nata dalla relazione con Barbara Hary, ha raccontato nel suo libro Nata Sgarbi un legame fatto di alti e bassi. Segnato da una presenza paterna non sempre costante.
Un ricordo emblematico risale alla sua infanzia: il padre conservava una sua fotografia nel portafoglio, mostrandola con orgoglio. Tuttavia, il significato di quel gesto è stato riletto con il tempo in modo diverso: “Quella foto era il suo alibi perfetto, un modo per esserci senza esserci, per ‘guardare’ senza dover ‘stare‘”.
Le attuali condizioni di Vittorio Sgarbi secondo la figlia
Inoltre, al settimanale Chi, le parole di Evelina Sgarbi delineano un quadro chiaro e allo stesso tempo preoccupante sulle condizioni di salute del padre Vittorio Sgarbi. Il noto critico d’arte starebbe vivendo una fase di grande vulnerabilità, non solo dal punto di vista fisico, ma anche mentale.
“Come mio padre ha condizionato me, anche lui è stato condizionato da sua madre. Oggi è debilitato, spaventato, minato mentalmente dalla depressione, nonostante dicano tutti che è lucido“, una dichiarazione forte da parte della figlia.
Inoltre, la depressione avrebbe radici lontane. Il dolore per la perdita dei genitori avrebbe avuto un peso importante nell’equilibrio emotivo di Sgarbi: “La morte dei suoi genitori è stata una batosta. E poi, secondo me, a un certo punto della sua vita sono venute fuori tante cose che aveva dentro e che gli hanno fatto male“.