Tony Effe nei guai per una presunta rissa al Sanctuary di Porto Cervo: cosa è successo davvero quella notte e perché è stato citato a giudizio.
Dopo le polemiche per il battesimo della figlia Priscilla, torna sotto i riflettori Tony Effe, coinvolto in una vicenda giudiziaria legata a una presunta rissa avvenuta a Porto Cervo, in Sardegna, nell’estate 2023. Il caso riguarda una notte movimentata davanti a uno dei locali più noti della Costa Smeralda, il Sanctuary, e che ora approda ufficialmente in tribunale. Ecco cosa sappiamo e cosa rischia il rapper.

Guai per Tony Effe: cosa è successo fuori dal Sanctuary di Porto Cervo
Secondo la ricostruzione degli inquirenti, la notte del 18 agosto 2023 Tony Effe si trovava con un gruppo di amici all’esterno del Sanctuary Porto Cervo. La comitiva avrebbe tentato di entrare nel locale, ma il personale di sicurezza avrebbe negato l’accesso.
Il motivo del rifiuto sarebbe legato alla presenza di una persona già conosciuta dagli addetti per precedenti episodi problematici. Questo elemento avrebbe portato la sicurezza a bloccare l’ingresso all’intero gruppo, facendo crescere rapidamente la tensione.
Sempre secondo quanto emerso dalle indagini, proprio quel diniego avrebbe fatto degenerare gli eventi: la situazione si sarebbe trasformata in una rissa, coinvolgendo più persone. Durante gli scontri sarebbero stati danneggiati anche alcuni arredi della discoteca.
Le accuse e il processo in arrivo per il compagno di Giulia De Lellis
L’episodio ha avuto conseguenze anche altre conseguenze. Alcuni presenti, tra cui un addetto alla sicurezza, hanno riportato ferite e sono stati trasportati al pronto soccorso dell’ospedale di Olbia per ricevere le cure necessarie.
A seguito delle indagini, il magistrato Alessandro Bosco ha firmato il decreto di citazione a giudizio diretto per Tony Effe e altre persone coinvolte. Le accuse riguardano rissa e danneggiamento, e il procedimento entra ora nella fase che precede il dibattimento. Al momento, non è noto cosa rischia il rapper e compagno di Giulia De Lellis.
Nel frattempo, i proprietari del locale hanno deciso di agire per vie legali. Rappresentati dall’avvocato Antonello Desini, si costituiranno parte civile per chiedere il risarcimento dei danni subiti.