A Fanpage.it, l’ex inviato Pinuccio denuncia la situazione dei lavoratori rimasti a casa e il sospetto sul vero motivo dello stop di Striscia La Notizia.
Dopo le dure dichiarazioni di Enzo Iacchetti, emergono nuovi retroscena su di Striscia La Notizia. Questa volta a parlare è Pinuccio, storico inviato del tg satirico di Antonio Ricci, che in un’intervista a Fanpage.it ha raccontato le conseguenze della sospensione del programma. Al centro delle sue dichiarazioni ci sono i circa 200 lavoratori rimasti senza occupazione, ma anche un’ipotesi destinata a far discutere. Secondo l’ex volto di Canale 5, infatti, dietro la decisione di fermare la trasmissione non ci sarebbe soltanto una questione di ascolti. Ecco cosa ha rivelato.
Striscia La Notizia, Pinuccio sbotta: “200 lavoratori lasciati a casa”
La sospensione di Striscia La Notizia avrebbe avuto conseguenze importanti non soltanto per i personaggi televisivi, ma soprattutto per le numerose persone che lavoravano dietro le quinte. A denunciare la situazione è stato Pinuccio, che aveva già lasciato il programma a maggio per dedicarsi a nuovi progetti su La7.
L’ex inviato ha spiegato che, prima del suo addio, aveva iniziato a percepire un clima di incertezza. I consueti rinnovi contrattuali tardavano ad arrivare e nessuno sembrava avere risposte precise sul futuro della trasmissione.
A far discutere, però, sarebbe stata soprattutto la mancanza di comunicazioni da parte di Mediaset dopo lo stop. “Non è arrivata alcuna comunicazione, neanche un ‘non siete buoni’ o ‘avete fatto schifo’: niente“, ha raccontato a Fanpage.it, manifestando la propria delusione.
“È una cosa che ha un impatto sociale enorme, è come se avesse chiuso una fabbrica con 200 lavoratori. Poi posso capire il lavoro dell’artista, che sa di essere precario e deve stare sempre sul mercato, ma quando si parla di tecnici e maestranze rimaste a casa da un giorno all’altro la questione è diversa“, ha aggiunto.
L’ex inviato ha precisato che soltanto alcuni tecnici con un contratto diretto sarebbero stati ricollocati, mentre gran parte delle persone impiegate nel programma sarebbe rimasta senza lavoro.
Una situazione che lo ha spinto a criticare anche la gestione dei rapporti contrattuali, ricordando di aver chiesto personalmente chiarimenti a Pier Silvio Berlusconi quando ancora faceva parte della trasmissione.
Perché Striscia La Notizia è stata fermata: il sospetto
Ma il vero colpo di scena riguarda le possibili ragioni della sospensione di Striscia La Notizia. Se da una parte il programma aveva perso la sua storica collocazione nell’access prime time di Canale 5, dall’altra Pinuccio non sembra convinto che il problema fosse esclusivamente legato agli ascolti.
L’ex inviato ha infatti osservato che altre trasmissioni continuano ad andare in onda nonostante performance non sempre soddisfacenti, citando come esempio il Grande Fratello. Da qui un’ipotesi ben più delicata, che coinvolge direttamente il creatore del tg satirico, Antonio Ricci.
“Secondo me Antonio Ricci a un certo punto ha pagato lo scotto di essere una voce libera all’interno di Mediaset“, ha affermato Pinuccio. L’ex inviato si è spinto oltre, lasciando intendere che il cambiamento ai vertici dell’azienda possa aver modificato anche gli equilibri editoriali.
“Con Silvio Berlusconi c’era forse più libertà di dire le cose in tv“, ha dichiarato, precisando di non condividere la stessa corrente politica dell’ex presidente del Consiglio.
Nonostante tutto, ha ribadito la propria stima nei confronti di Antonio Ricci, dichiarandosi pronto a seguirlo qualora decidesse di realizzare un nuovo programma su un’altra rete.
