Per contrastare la crescente disoccupazione arrivano gli sgravi fiscali per le assunzioni delle donne. Ecco cosa dovrà prevedere la manovra.

All’interno della manovra di bilancio, che potrebbe essere varata entro la fine del 2020, sarà inserita una nuova norma che garantirà sgravi fiscali per le assunzioni delle donne. Sono proprio le donne, infatti, a subire in prima persona le conseguenze della crisi economica e della perdita dei posti di lavoro. Per via dell’emergenza in atto, infatti, la disoccupazione è aumentata e a pagarne le conseguenze sono soprattutto i giovani e le donne. Per contrastare questo fenomeno in crescita sono state, quindi, predisposte delle agevolazioni per le assunzioni di donne. Vediamo cosa prevedono le nuove norme.

Assunzioni delle donne e agevolazioni: quando arriva la manovra

Come parte della manovra economica per la ripresa del paese, è attualmente al vaglio la proposta di raddoppiare le agevolazioni per chi assumerà donne attualmente disoccupate. La manovra interesserà le assunzioni del 2021 e del 2022, e si prevede uno sgravio fiscale dei contributi al cento per cento.

lavoro e concentrazione
lavoro e concentrazione

Questa non è che una delle manovre a tutela dell’occupazione. Infatti, già a fine ottobre era stata confermata la proroga dello stop ai licenziamenti. La norma che impediva i licenziamenti (individuali e anche collettivi) è stata, infatti, estesa fino alla fine del mese di marzo 2021.

Crisi economica e Covid: aumenta la disoccupazione femminile

Ad essere più colpiti dalla crisi economica e sanitaria in atto, sono soprattutto i giovani e le donne. Confrontando, infatti, i dati relativi all’occupazione del 2020 con quelli dell’anno scorso, è emersa una generale tendenza verso l’aumento dei disoccupati. In particolare, però, il tasso aumenta nelle donne, come è emerso dai dati analizzati dalla Fondazione Studi Consulenti del Lavoro.

Donna con mascherina
Donna con mascherina

Dalle statistiche, infatti, è emerso che ci sono state 470 mila donne occupate in meno. Questi dati sono stati ottenuti dal confronto tra quelli del secondo trimestre del 2020 e quelli relativi allo stesso trimestre del 2019. Il già noto problema dell’occupazione femminile, si sta aggravando proprio con questa crisi. Le donne sono ancora una volta le più colpite, visto che occupavano il 56% dei posti di lavoro che sono stati persi proprio in questa situazione.

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