Dopo le parole della figlia Evelina a Verissimo, Elisabetta Sgarbi e Sabrina Colle rompono il silenzio sulle condizioni di Vittorio Sgarbi.
Dopo le ultime rivelazioni di Evelina Sgarbi a Verissimo, arriva la risposta della famiglia di Vittorio Sgarbi. A prendere la parola sono Elisabetta Sgarbi e Sabrina Colle, rispettivamente sorella e compagna del critico d’arte, che hanno deciso di intervenire con una nota ufficiale. Ecco le parole delle due donne che contestano le “false notizie” circolate sulle condizioni di salute del 74enne, ricoverato al Policlinico Gemelli di Roma.
Sgarbi, la replica della sorella e della compagna dopo Verissimo
A distanza di due giorni dall’intervista di Evelina Sgarbi a Verissimo, Elisabetta Sgarbi e Sabrina Colle hanno scelto di intervenire pubblicamente. Attraverso un comunicato diffuso dall’ufficio stampa, le due donne hanno preso le distanze dalle ricostruzioni che stanno circolando.
“Assistiamo a un continuo rilancio di notizie false sullo stato di salute di Vittorio Sgarbi (oltre che gravemente lesive della dignità della persona)“, si legge nella nota.
Nel loro intervento, la sorella e la compagna hanno anche precisato le ragioni dell’attuale ricovero. Vittorio Sgarbi si trova al Gemelli dal 30 settembre 2026, dopo essere stato colpito da una polmonite che ha provocato una severa insufficienza respiratoria.
La “risposta” alle accuse della figlia Evelina Sgarbi
Nel comunicato c’è spazio anche per un altro argomento particolarmente delicato: la capacità del critico d’arte di prendere decisioni autonomamente.
Di fronte alle numerose informazioni diffuse negli ultimi giorni, la sorella e la compagna di Vittorio Sgarbi hanno chiesto: “Invitiamo (…) attenersi ai bollettini dello stesso ospedale Gemelli, a non diffondere notizie non verificate, ricordando che una giudice tutelare della Repubblica si è già espressa positivamente sulla piena capacità cognitiva di Vittorio Sgarbi rispetto alla gestione ordinaria e alla cura di sé stesso“.
Infine, nel tentativo di mettere a tacere le polemiche, hanno concluso la nota ufficiale: “Non intendiamo replicare, ora, in alcun modo, a queste voci, né nelle sedi che si avventurano a ospitarle, né in altra sede, perché, in questo momento, la nostra priorità è stare quotidianamente vicine a Vittorio, in un momento per lui, e per chi gli vuole bene, così delicato, e dare sostegno, per quanto possibile, ai medici che lo stanno curando nel migliore dei modi”.
