Selvaggia Lucarelli e la terribile esperienza vissuta allo stadio

Selvaggia Lucarelli ha vissuto una terribile esperienza mentre era allo stadio per vedere la partita Inter-Juventus e ha raccontato il tutto su Facebook

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Selvaggia Lucarelli narra sui social ogni giorno alcune esperienze che vive e che la fanno riflettere: questa volta la blogger ha raccontato, attraverso un post su Facebook, della sua serata allo stadio insieme al fidanzato mentre si svolgeva Inter-Juventus. La giornalista già durante la partita era sconvolta dal modo di fare dei tifosi della curva nei confronti del calciatore di colore Asamoah e il tutto si è concluso alla fine dei 90 minuti con una aggressione verbale nei suoi confronti fatta da alcuni tifosi della curva.

Ecco la testimonianza di ciò che è accaduto:

“Ieri sera sono andata allo stadio a vede Inter-Juventus. Avevo regalato due posti in tribuna al mio fidanzato juventino ed ero contenta di tornare allo stadio dopo un paio d’anni che latitavo. Specifico che ero contenta nonostante sia genoana e il calcio mi interessi quanto il reparto sifoni di Bricofer.

In tribuna rossa il tifo era composto soprattutto da interisti mescolati a non molti juventini con aria scornata. Il clima era tranquillo anche se io, giuro, faccio fatica ad accettare che nel 2016 ci sia ancora gente che dalla curva fa “Uh uh uh uh” ogni volta che un Asamoah qualunque tocca palla. La partita è finita 2-1 per l’Inter, lo stadio era in festa e mentre scendevo dalla torre della mia tribuna (torre che si affacciava alle rampe della curva) ho assistito ad uno spettacolo pietoso. Lo so che sarà la prassi, lo so che ora direte “Eh, capirai che novità”, però sì, per me in un certo senso è una novità perché ad oggi non mi era mai capitato.

I tifosi della curva, quelli che avevano solo da festeggiare e tornare a casa, hanno cominciato a inveire contro di noi che scendevamo dall’area della tribuna. Noi, per la cronaca, eravamo qualunque cosa: interisti, juventini, donne, bambini, turisti che erano a vedere la partita, gente a cui piace il calcio e basta, genoane a cui non frega un cazzo del calcio come me.

Per tutta la discesa dalle scale ho visto tifosi urlarci di tutto, prendersela verbalmente con un bambino in compagnia del papà e con la maglia della Juve, mostrarci sciarpe con scritto “Juve ti odio”, “Juve merda” e così via. Allora ho preso il telefonino e ho ripreso lo spettacolo deprimente.

Nel video che posto qui potete ammirare un tifoso che mi urla “puttana” ” e ‘sta troia” con la bava alla bocca. Tra l’altro pure sulla fiducia, anche perché non conosceva né la mia vita sessuale né la mia fede calcistica che tutto sommato poteva pure essere la sua. Ecco. Quando mi date della femminista 2.0, riguardatevi questo video, riguardatevi la faccia del tizio e ditemi se noi donne dobbiamo difenderci da questi uomini di merda o dobbiamo accettare l’idea di sentirci dare delle troie per ogni pensiero postato qui o per aver passato due ore allo stadio. Ripeto, per quel che mi riguarda, nessuna pietà.

p.s. Il tifoso era interista ma so bene che quella categoria di tifosi è assolutamente trasversale e mi sarebbe potuto capitare ovunque, da nord a sud. Purtroppo”.