Dopo la vittoria a Sanremo 2026 con “Per sempre sì”, Sal Da Vinci denuncia una presunta truffa online legata alla vendita di anelli ispirati alla canzone. Ecco cosa è successo.
Dopo l’entusiasmo per il trionfo a Sanremo 2026 con “Per sempre sì“, per Sal Da Vinci è arrivata anche una situazione decisamente sgradevole. La canzone che ha conquistato pubblico e classifica si è trasformata in breve tempo in un vero fenomeno pop, ma proprio la sua popolarità ha attirato tentativi di sfruttamento commerciale legati alla cosiddetta “truffa dell’anello“. Ecco cosa è accaduto, l’aggiornamento di Fanpage e come ha reagito il cantante davanti a questa vicenda.
Sal Da Vinci, allarme “truffa dell’anello” dopo Sanremo 2026
Durante la settimana del Festival di Sanremo 2026 è apparso sul web un sito chiamato “Per Sempre Sì Shop“, presentato come uno spazio dedicato ai fan di Sal Da Vinci. La piattaforma proponeva la vendita di un anello ispirato proprio al titolo del brano vincitore del Festival, offerto al prezzo di 19,99 euro in versione dorata e argentata.
Il prodotto sarebbe andato sold out in poche ore, segno di quanto il brano abbia conquistato il pubblico. Tuttavia, dopo l’articolo pubblicato da Fanpage, la situazione ha sollevato dubbi e polemiche, tanto da spingere lo stesso artista a intervenire sui social per chiarire la sua posizione.
Attraverso una storia pubblicata su Instagram, il cantante ha spiegato in modo diretto che non esiste alcun legame tra lui e il sito in questione. “Non esiste nessun merchandising legato al brano Per sempre sì“, ha dichiarato. Ha inoltre sottolineato che il team dell’artista non ha alcuna collaborazione con quella piattaforma, definendola “una fake creata per sciacallaggio“.
La voce del cantante creata con l’IA e gli ultimi aggiornamenti
A rendere la vicenda ancora più sorprendente è un dettaglio emerso analizzando il sito. All’ingresso della pagina, infatti, gli utenti venivano accolti da un messaggio audio con una voce praticamente identica a quella di Sal Da Vinci. Secondo quanto riportato da Leggo.it, si tratterebbe di una riproduzione realizzata tramite intelligenza artificiale.
Dopo che la vicenda è diventata pubblica, aggiunge Fanpage, la pagina collegata allo shop ha modificato parte dei contenuti pubblicati sui social. Uno dei video promozionali sarebbe stato rimosso e nella biografia del profilo è comparsa la precisazione “(non siamo Sal)“. Nelle stories, tuttavia, è stata data una rassicurazione ai clienti, con la promessa che gli ordini ricevuti verranno evasi entro cinque giorni lavorativi.
