“Amore a terna vista”, Benigni racconta la sua storia con Nicoletta Braschi

A 68 anni Roberto Benigni ha ricevuto il 78esimo Leone d’oro in carriera, ringraziando tutti, anche se la gratitudine maggiore è stata rivolta alla sua amata moglie, alla quale ha deciso di fare un dedica stupenda, secondo quanto riportato da Vanity Fair. Il loro amore potrebbe definirsi emblematico per quanto sia vero e duraturo, iniziato come un’amicizia, un po’ come la maggior parte delle coppie e, forse proprio per tale motivo, si è rafforzato sempre di più nel tempo. Quella tra Benigni e Nicoletta Braschi potrebbe essere una favola da raccontare, che possa far capire quanto possa aiutare ed essere potente l’amore sincero tra due persone. L’attore ha deciso infatti di riprendere alcune frasi da dedicare alla moglie durante la manifestazione a Venezia: “Il mio modo di misurare il tempo è con te e senza di te, facciamo tutto insieme da quarant’anni, questo premio ti appartiene e lo dedicherai tu a chi vorrai. Io mi prendo la coda per muovere l’allegria, le ali sono tue, perché se qualche volta nella vita ho fatto qualcosa, ho preso il volo, è stato grazie a te, al tuo mistero, al tuo fascino, alla tua bellezza, al tuo talento di attrice”.

Una vita passata insieme sul cast tra Benigni e la Braschi, che lo ha lasciato solo in un’occasione nella quale è caduta malata, per poi comparire in film straordinari come Johnny Stecchino, Il mostro, Pinocchio, La vita è bella. L’amore sbocciato nella magica Roma nei primi anni ottanta che il vincitore del 78esimo Leone d’oro vede come una luce che abbaglia il suo cammino: “È stato un amore a prima vista, anzi a ultima vista, anzi a eterna vista”. Il loro a detta dell’attore è un amore che non ha né un inizio e né una fine, come se fosse nato nel modo più spontaneo possibile, tanto che non potrà mai avere una fine.

ultimo aggiornamento: 05-09-2021


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