Il terzo indagato probabilmente guidava l’auto su cui viaggiavano Eitan e il nonno diretti in Svizzera.

Risulta dalle indagini che nel rapimento del piccolo Eitan sia coinvolto un terzo uomo, ora indagato dalle Forze dell’Ordine. La Procura di Pavia sta infatti ricostruendo le dinamiche dell’11 settembre, giornata in cui Shmuel Peleg, nonno del bambino, anziché riconsegnarlo come prestabilito agli zii, decide di rapirlo e portarlo in Israele dai parenti materni, coinvolgendo quindi un altro uomo. Si tratta di un 56enne israeliano, di cui ancora non sappiamo il nome e che avrebbe svolto il ruolo di autista sul mezzo che Shmuel Peleg ha utilizzato per raggiungere la Svizzera insieme al nipote.

L’automobile in questione sarebbe stata fermata vicino l’aeroporto di Lugano per un controllo dalla Polizia Svizzera, che li aveva identificati. Giunti in Aereoporto, nonno e nipote avrebbero preso un volo privato per raggiungere l’Israele, dove si trova attualmente il minore, che attende di essere raggiunto dagli zii ed essere possibilmente riportato in Italia. Il terzo uomo, che potrebbe essere accusato anche lui di sequestro di persona aggravata insieme ai nonni di Eitan, plausibilmente è lo stessa persona che ha noleggiato a Malpensa l’automobile, per la precisione una Golf di colore blu.

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ultimo aggiornamento: 19-09-2021


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