Raoul Bova e Rocio Morales, l’ultimo incontro dal notaio: “Nessuna confidenza”. Cosa è successo davvero

Raoul Bova e Rocio Morales, l’ultimo incontro dal notaio: “Nessuna confidenza”. Cosa è successo davvero

Dopo 14 anni d’amore e due figlie, Raoul Bova e Rocio Morales formalizzano la separazione davanti al notaio: le indiscrezioni riportate da Chi.

Dopo la paparazzata con Andrea Iannone, Rocio Morales è stata fotografata in un momento molto diverso: quello dell’incontro con Raoul Bova dal notaio, per formalizzare la separazione. Nessuna tenerezza, come scritto dal settimanale Chi e riportato da Today, nessuno scambio di parole o sguardi.

Le figlie al centro della separazione e un accordo da definire

Il settimanale Oggi aveva già anticipato, lo scorso novembre, i principali contenuti dell’accordo di separazione tra i due attori.

La casa sarebbe stata assegnata a Rocio Morales, le figlie avute con Raoul Bova resterebbero a vivere con la madre, pur mantenendo l’affido condiviso. Inoltre, ci sarebbe un assegno di mantenimento definito come “molto corposo“. I dettagli specifici dell’intesa, però, non sono stati resi pubblici.

Raoul Bova e Rocio Morales: l’incontro dal notaio per la separazione

Raoul Bova e Rocío Morales hanno vissuto un rapporto intenso e duraturo, dal quale sono nate due figlie: Luna nel 2015 e Alma nel 2018.

Oggi, però, quella relazione è finita anche formalmente. Secondo quanto riportato da Chi Magazine, i due si sono incontrati recentemente in uno studio notarile romano per definire la separazione. Ma si sono completamente ignorati.

Entrano nello stesso studio notarile, ma è come se arrivassero da due mondi lontani – si legge sulla rivista diretta da Alfonso Signorini –, si muovono a distanza, con tempi sfalsati e sguardi calibrati per non incontrarsi“.

E ancora: “Nessuna confidenza, nessuna complicità, nemmeno quella minima gentilezza di chi, dopo una storia lunga, conserva almeno un riflesso di tenerezza“.

I due vivono due vite separate, e l’incontro notarile sembra segnare l’ultimo atto ufficiale di una storia che, pur lunga e significativa, si è chiusa senza alcun gesto di vicinanza.

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