Vi siete mai chiesti quanto spendiamo ogni anno in carta igienica? La risposta vi sorprenderà: è una cifra molto bassa.
In Italia, così come in gran parte del mondo, sarebbe impossibile vivere senza carta igienica. La dimostrazione l’abbiamo avuta all’epoca della prima ondata di Covid-19 quando era diventata pressoché introvabile insieme al lievito e alla farina. Ma, vi siete mai chiesti quanto spendiamo ogni anno per questo bene di prima necessità?

Quanto spendiamo ogni anno in carta igienica
Il rotolo di carta igienica così come lo conosciamo oggi è nato nel 1890, grazie all’intuito dell’americano Seth Wheeler. In Italia, però, iniziò a diffondersi come prodotto industriale solo nel secondo dopoguerra, in quanto inizialmente considerato bene di lusso. Se vi state chiedendo come facevano a pulirsi i nostri antenati, sappiate che usavano materiali di fortuna: dalle foglie alla carta di giornale. Oggi, la situazione è molto diversa e nessuno (o quasi) potrebbe vivere senza. Considerato ciò, la domanda sorge spontanea: quanto spendiamo ogni anno per acquistare i “rotoloni che non finiscono mai”?
Tralasciando il periodo del Covid-19, quando alcuni prodotti sono andati a ruba a causa di un terrore generalizzato in stile fine del mondo, sembra che gli italiani non siano troppo spreconi, anzi registrano uno dei consumi più bassi d’Europa.
Secondo le indagini di settore, in Italia la spesa media annua per persona si attesta tra i 23 e i 25 euro. Nulla in confronto agli americani che, stando a un’indagine dell’azienda produttrice di bidet Tushy, spendono circa 182 dollari (poco più di 159 euro) a persona.
Perché gli italiani spendono così poco
Se state pensando che gli italiani spendano così poco in carta igienica perché sono degli sporcaccioni, vi sbagliate di grosso. La realtà è molto diversa (almeno nella maggior parte dei casi) e di mezzo c’è un sanitario che, in alcune zone del mondo, ci criticano quotidianamente: il caro e indispensabile bidet.
E’ merito suo se spendiamo massimo 25 euro l’anno a persona. Forse gli americani dovrebbero imparare da noi, visto che, sempre secondo l’indagine di Tushy, in una vita intera sborsano più di 11.000 dollari per i rotoloni.