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Di lestofanti è pieno il mondo: ma quasi nessuno sa perché si dice così

Donna occhiali sguardo arrabbiato

Di lestofanti è pieno il mondo, ma perché si dice così? Anche se si tratta di una parola antica, il suo significato è rimasto invariato.

Un termine antico, il cui significato non è cambiato nel tempo: stiamo parlando della parola lestofante. Oggi, rispetto al passato, viene usato soprattutto in tono ironico, in svariati contesti, ma perché si dice così? Siamo pronti a scommettere che anche voi, nella vita, è capitato di incontrarne almeno uno.

  • Origine: deriva probabilmente dallo spagnolo estafador (“truffatore”)
  • Quando si usa: persona disonesta, furba e senza scrupoli, che imbroglia o raggira gli altri.

Perché si dice lestofanti: l’origine

Composta da due parole, lesto e fante, lestofante indica una persona brava nell’ingannare gli altri, un imbroglione senza scrupoli. Non a caso, lesto significa accorto, abile, mentre fante sta per servo, garzone. Un tempo, i lestofanti erano proprio i servi imbroglioni, quelli che sono entrati a far parte di innumerevoli racconti, commedie e film.

Pensiamo, ad esempio, a due figure celebri, che abbiamo incontrato ovunque, dalla fiaba al film, passando per il cartone animato e l’opera teatrale: il Gatto e la Volpe, nati dalla penna di Carlo Collodi. Loro sono la rappresentazione nuda e cruda dei lestofanti.

Attenzione, però, perché è necessario un distinguo. Il lestofante è una persona senza scrupoli, un maestro dell’inganno, ma non usa mai la violenza. E’ scaltro, astuto, un ottimo oratore, ma non alza le mani.

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Quando e come si usa

I lestofanti sono abili e scaltri, riescono sempre a girare le carte in tavola per fare i propri interessi. Sono maestri dell’inganno che, usando destrezze e sotterfugi, non escono mai a mani vuote da una situazione. Questa parola, però, si usa solo in determinati contesti.

Ad esempio, non è corretto utilizzare questo termine per descrivere un ladro che entra in un’abitazione, picchia i proprietari e li deruba. In casi del genere parliamo di violenti delinquenti e non di scaltri oratori che raggirano gli altri con il solo uso della parola.

Al contrario, è giusto l’uso che ne ha fatto Silvio Baldini, commissario tecnico della Nazionale di calcio nostrana, nel corso della conferenza stampa di maggio 2026. L’ha utilizzata per descrivere i motivi della crisi del calcio italiano: “La colpa è dei dirigenti che pensano solo ai loro interessi. Ci sono quelli che io chiamo lestofanti e che hanno in mano il filo di questo gioco“.

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ultimo aggiornamento: 23 Luglio 2026 10:45

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