Pensione anticipata donne: ecco chi sono le lavoratrici che possono andare in pensione prima, e quali sono i requisiti e le penalizzazioni da evitare.

Per tutto il 2021 è stato prorogato il diritto, per le donne, di poter andare in pensione anticipata. Nella Legge di Bilancio del 2021, infatti, è stato inserito l’Opzione Donna che dà proprio la possibilità, alle lavoratrici in età tra i 58 e i 65 anni di poter usufruire di tale agevolazione. Ovviamente per potervi accedere c’è bisogno di alcuni requisiti specifici.

Pensione donne anticipata: i requisiti

Giungere prima alla pensione, soprattutto in tempo di pandemia, potrebbe essere una vera e propria manna dal cielo per molte lavoratrici italiane. Ovviamente, però, ci sono delle penalizzazioni per chi decide di abbandonare, prima del tempo, il proprio impiego. Ma scopriamo insieme quali sono i requisiti per la pensione anticipata.

Potranno andare in pensione:

-Le lavoratrici dipendenti che hanno 58 anni d’età;

-Le lavoratrici autonome che hanno 59 anni d’età;

-Chi ha raggiunto i 35 anni di anzianità contributiva;

Inoltre per chi decide di usufruire dell’Opzione Donna deve sapere che ci sono delle finestre dal perfezionamento dei requisiti che sono divise in:

-12 mesi per le lavoratrici dipendenti;

-18 mesi per le lavoratrici autonome.

Glass ceiling e donne in carriera
Glass ceiling e donne in carriera

Pensione anticipata donne: la penalizzazione

Le lavoratrici che decideranno di andare in pensione con questo metodo, va ribadito, che avranno delle forti penalizzazioni. Questo perché il metodo pensato per agevolare le donne è stato calcolato su base contributiva e quindi vengono presi in considerazione solo i contributi utili e non quelli figurativi.

È stato, inoltre, notato che con questo metodo sono avvantaggiate le donne che all’inizio della loro carriera lavorativa hanno versato contributi più elevati e per questo motivo per loro potrebbe essere non adottata alcuna penalizzazione.

Per chi, invece, ha avuto un rapporto di lavoro non continuativo ma discontinuo c’è il rischio di una diminuzione che potrebbe aggirarsi intorno al 20 – 40%.

L’alternativa, a questo punto, sarebbe quella di usufruire della pensione anticipata, che permette alle donne di andare in pensione un anno prima. Precisamente una lavoratrice può andare in pensione con 41 anni e 10 mesi di contributi.


Cosa sono gli uffici flessibili e perché stanno prendendo piede in Italia

Cos’è il glutine e quali cereali lo contengono