Pandoro Gate, oggi la sentenza: le prime parole di Chiara Ferragni e cosa rischia

Pandoro Gate, oggi la sentenza: le prime parole di Chiara Ferragni e cosa rischia

Chiara Ferragni oggi in Tribunale per la sentenza sul caso del Pandoro gate: ecco le prime parole e cosa rischia.

Dopo l’ultima udienza prima di Natale, in cui hanno preso la parola gli avvocati di Chiara Ferragni, oggi è attesa la sentenza per il caso del Pandoro Gate da parte della Terza Sezione Penale di Milano. L’imprenditrice digitale – presente in aula – è imputata per truffa aggravata nell’ambito della vendita del pandoro Pink Christmas Balocco e delle uova di Pasqua Dolci Preziosi. Ecco, a seguire, le sue prime parole.

Pandoro gate: le accuse sulla falsa beneficenza

Secondo l’accusa, come riportato da Fanpage, Chiara Ferragni avrebbe indotto i consumatori a ritenere che esistesse un collegamento diretto tra l’acquisto dei prodotti sponsorizzati e una donazione benefica, quando invece le elargizioni erano state effettuate precedentemente dalle aziende, e non erano legate alla vendita dei dolci.

I pandori erano venduti a un prezzo maggiorato di 9,37 euro, rispetto al prezzo standard di 3,68, e le comunicazioni promozionali lasciavano intendere che parte del ricavato sarebbe andato in beneficenza. In realtà, la donazione di 50mila euro all’Ospedale Regina Margherita di Torino era già avvenuta mesi prima dell’accordo commerciale tra Balocco e Ferragni.

Nel caso delle uova di Pasqua Dolci Preziosi, promosse come “a sostegno del progetto benefico I Bambini delle Fate“, l’ex moglie di Fedez avrebbe ottenuto 200mila euro nel 2021 e 500mila euro nel 2022, mentre l’unica donazione all’ente ammontava a 36mila euro, non collegata alle vendite.

Per la Procura, l’influencer avrebbe quindi tratto un “ingiusto profitto” sia economico che d’immagine.

Arriva oggi la sentenza: le prime parole di Chiara Ferragni

Chiara Ferragni si è presentata questa mattina in Tribunale a Milano per la lettura del dispositivo da parte del giudice Ilio Mannucci Pacini. Interpellata dai cronisti, aggiunge Fanpage, ha dichiarato: “Sono tranquilla e fiduciosa“. La 39enne influencer è imputata insieme all’ex socio Fabio Maria Damato e al presidente della Cerealitalia-ID, Francesco Cannillo. Per lei, la Procura ha chiesto un anno e otto mesi di reclusione, mentre per Cannillo un anno.