La morte dello studente di Pisa, Francesco Pantaleo, si tinge di giallo. Gli inquirenti non escludono l’ipotesi di omicidio. Intanto il padre dedica al figlio un ricordo commovente…

Pochi giorni fa il corpo di Francesco Pantaleo è stato ritrovato alle porte di Pisa: completamente carbonizzato, con alcune lacerazioni alla base del collo. Mentre si attendono i risultati dell’esame autoptico iniziato ieri, il mistero si infittisce sempre di più.

Alcuni giorni fa il 23enne si era allontanato dall’abitazione che condivideva con altri studenti senza portare con sé né documenti né cellulare né soldi. Non vi ha più fatto ritorno. Di lui i coinquilini dicono “Era un ragazzo gentile, molto riservato.” Ma stanno emergendo delle ombre sul passato del ragazzo: bugie ai genitori sulla seduta di laurea imminente, depressione e una dipendenza dai videogiochi online.

Il ricordo del padre di Francesco

Il padre, Antonio Pantaleo, oggi ha voluto rilasciare un messaggio in memoria del figlio.

Sei stato, sei e sarai sempre il nostro angelo, prima materiale ora celeste, resterai sempre nel cuore di tutti quelli che hanno avuto la fortuna di conoscerti.

Parole strazianti che ricordano il dramma di due genitori che d’improvviso hanno perso un figlio e si trovano a fare i conti con la realtà peggiore. Le indagini sulla morte di Pantaleo stanno catalizzando un’attenzione morbosa, com’è naturale che sia date le circostanze, tuttavia è importante non dimenticare che qui c’è – prima di tutto – una vittima. È sempre bene ricordarlo in momenti simili, prima che lo sciacallaggio mediatico prenda il sopravvento. Le parole di papà Antonio forse intendevano fare proprio questo, onorare la memoria del figlio come un’ultima carezza.

Gli sviluppi delle indagini

Nel frattempo le indagini procedono. La Procura di Pisa ha incaricato quattro periti di eseguire analisi specialistiche sul web. I periti dovrebbero recuperare le chat di un videogioco di combattimento con il quale Francesco giocava online molto spesso e che, stranamente, è stato rimosso dal computer poco prima della scomparsa. I carabinieri del stanno esaminando anche le immagini registrate dalle telecamere di video-sorveglianza. Il tentativo è quello di ricostruire le ultime ore di vita del ragazzo.

Contro l’ipotesi del suicidio sembra esserci il fatto che, accanto al corpo, non sia stata trovata la tanica, né un contenitore che potesse contenere del liquido infiammabile. E nemmeno un accendino.

ultimo aggiornamento: 04-08-2021


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