L’ex nuotatore olimpionico, Michael Phelps, racconta la depressione e come lo ha fatto sentire questo terribile e oscuro male della mente, tenuto nascosto ai media

Record di medaglie d’oro olimpiche ed ex leggenda del nuoto, Michael Phelps è stato colpito da una forte depressione che lo ha messo a dura prova. Per la prima volta dopo tempo, il campione olimpico rivela a Repubblica le sensazioni, i retroscena e il dolore provato a causa di quella oscura malattia.

Michael Phelps e la depressione tenuta nascosta: le dichiarazioni dell’ex nuotatore olimpico

Michael è stato colpito da una delle malattie, ancora oggi, più oscure e inesplorate: la depressione. Il campione è stato colpito in modo significativo ma ha deciso di tenere nascosta la cosa ai media, fino al 2014. Per la prima volta dopo anni, decide di parlare ai microfoni di Repubblica e rivela: “La vera forza è ammettere la propria vulnerabilità. Lo dico chiaro, anche se in passato ho mentito: non si guarisce dalla depressione. Sei spinto a dire che va bene, ma è sbagliato, ti senti sbagliato, diverso dagli altri, buio dentro, la depressione è così. Io ancora oggi a volte ho bisogno di chiudermi in stanza, di stare da solo, la mia famiglia lo sa.

L’ex leggenda olimpica confessa che la vera forza per combattere questo terribile male è la famiglia:” Ho tre bimbi, Broomer, Beckett, Maverick, il primo a volte mi viene a cercare. E avere i miei attorno aiuta molto, rende tutto più sopportabile, da loro non devo nascondermi. Ora lo so: è ok non essere ok. Non bisogna essere perfetti. Mi sto impegnando a far capire questo, non è una vergogna essere depressi, avere panico, anche se ti spaventa molto”

ultimo aggiornamento: 28-07-2021


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