Marco Columbro nel dimenticatoio: l’amara rivelazione

Marco Columbro lamenta che dopo la malattia, nessuno in televisione lo ha più considerato: per fortuna che la sua famiglia gli è stata accanto

Marco Columbro si confessa al settimanale Nuovo: “Da tanti anni manco dal piccolo schermo. Oggi faccio teatro e tiro avanti grazie all’affetto della mia donna e di mio figlio”. Lo storico conduttore della televisione italiana che visse il suo periodo d’ora tra gli anni ’80 e ’90, si racconta in un’intervista su come sia stato dimenticato dalla televisione da dopo l’aneurisma cerebrale del 2001. Columbro rimase in coma per 25 giorni, ma per in mondo della televisione è come se fosse morto: “Per la tv sono morto meno male che c’è la famiglia!”.

L’affetto della gente per strada non gli manca

“Per strada sento ancora l’affetto delle persone. C’è chi mi ferma convinto di avermi seguito la sera prima in un programma e invece manco dalla televisione ormai da tantissimi anni“, ha dichiarato.

Columbro tira avanti dedicandosi al teatro, come ha dichiarato lui stesso: “Io nasco come attore, sono cresciuto con il grande Dario Fo e quindi per me è una sorta di ritorno alle origini. Lo scorso anno, insieme a Gaia De Laurentiis, abbiamo portato sul palco una bella commedia. E ora sto valutando alcuni copioni interessanti”.

La soddisfazioni non mancano, però non può negare che la tv gli manchi, soprattutto quella del periodo d’oro degli anni Novanta.

Con un po’ di amarezza ammette che non è stata una sua rinuncia: purtroppo dopo la malattia, nonostante abbia avuto una rinascita, per la tv è come se fosse morto.

Infine, Columbro rivela: “Mi piacerebbe condurre un programma di controinformazione dove poter trattare temi diversi: dalla medicina alternativa all’agricoltura biologica, dall’ufologia alla spiritualità. Tutti argomenti a me cari, visto che da 35 anni mi occupo di esoterismo.

Lo chiamerei Risveglio, io che un risveglio nella vita l’ho avuto“.

ultimo aggiornamento: 14-06-2016

Giulia Drigo

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