Luisa Ranieri, la confessione sulla dislessia: “Ho dovuto sopperire al mio limite da sola”

Luisa Ranieri, la confessione sulla dislessia: “Ho dovuto sopperire al mio limite da sola”

Luisa Ranieri debutta con la serie “La preside” in onda su Rai 1 e racconta per la sua dislessia vissuta tra i banchi di scuola.

Bellissima, fa sognare con il suo amore con Luca Zingaretti, Luisa Ranieri oggi è un volto amatissimo del cinema e della televisione italiana. Ma dietro il suo successo c’è anche una storia di difficoltà, silenzi e resilienza. In occasione del debutto su Rai 1 con la serie “La preside“, in onda dal 12 gennaio, l’attrice si apre su un tema personale: la dislessia.

Luisa Ranieri e Luca Zingaretti: la vita da genitore

Oggi, insieme a Luca Zingaretti, è mamma di Emma, 14 anni, e Bianca, 10. “Io e Luca ci barcameniamo, come tutti“, afferma a La Stampa, affrontando il tema dell’educazione con consapevolezza. “Ogni epoca ha le sue debolezze, semplicemente non sono le stesse del passato. Noi adulti dobbiamo essere bravi a re-imparare cosa vuol dire essere giovani e riuscire a costruire un dialogo nuovo con loro“.

Aiutano le figlie a riflettere, dando loro consigli preziosi: “Di pensare con la propria testa. Di non seguire a ruota il gruppo e, in caso di pericolo, di dare retta all’istinto e andare via“. Quanto al futuro, Luisa Ranieri osserva: “Emma, la più grande, è molto quadrata e ama scrivere ma non so se vorrà lavorare nel mondo dello spettacolo. È presto per dirlo“.

Luisa Ranieri e la diagnosi di dislessia

Luisa Ranieri ha scoperto il suo amore per la recitazione proprio tra i banchi di scuola. Merito di un’insegnante di italiano che portava gli studenti a teatro, al cineforum, li faceva cimentare nella realizzazione di cortometraggi e invitava personalità importanti a parlare in classe.

È così che ho scoperto il mondo della recitazione. Prima non avevo mai nemmeno preso in considerazione l’idea di fare l’attrice: è come se mi si fosse aperta una finestra nel cuore“, racconta a La Stampa.

La scuola, però, è stata anche il luogo dove l’attrice ha dovuto confrontarsi con una difficoltà che allora non veniva riconosciuta: la dislessia. “Ho dovuto sopperire al mio limite in autonomia perché all’epoca non veniva diagnosticata. Comunque ce l’ho fatta: imparavo tutto a memoria riuscendo a prendere buoni voti. Per fortuna non ero anche disgrafica“.

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