All’indomani dell’omaggio di Immobile e Insigne dopo i gol segnati alla Turchia, Lino Banfi ha confessato tutta la sua commozione.

Lino Banfi ha confessato ad Adnkronos l’emozione da cui è stato travolto quando, durante la vittoria dell’Italia alla partita degli Europei disputata contro la Turchia, Ciro Immobile e Lorenzo Insigne l’hanno omaggiato con una delle sue frasi “tormentone” (e tratta dal film L’allenatore nel pallone). “Per me quel ‘p*rca puttena’ gridato da Immobile e Insigne è come un David di Donatello. Mi sono commosso. E non è detto che non diventi lo slogan degli europei”, ha dichiarato l’attore, rivelando anche di non aver trattenuto le lacrime difronte alla tv.

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LINO BANFI
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Lino Banfi: l’omaggio di Insigne e Immobile

Nella partita disputata dall’Italia durante gli Europei 2021 Insigne e Immobile hanno omaggiato Lino Banfi con una delle sue frasi cult. L’attore, che da casa ha seguito la partita, non ha nascosto di essersi commosso per l’omaggio da parte dei due calciatori e ha affermato di sperare che diventi una sorta di “motto” del torneo. “Giovedì, alla vigilia della partita, ho mandato un mio video a Chiellini, che conosco da molto tempo, per caricare i ragazzi e il Ct, chiedendo di farlo vedere a tutti. Nel video dicevo a Mancini: ‘mister, mi raccomando Spinazzola – Immobile. E quando arriva il gol devi far dire al ragazzo ‘p*rca puttena”. E così è andata”, ha raccontato l’attore ad Adnkronos.

Banfi ha dichiarato anche che questo omaggio da parte dei due calciatori in diretta tv sarebbe stato per lui l’equivalente di una vittoria ai David di Donatello: “Non contento, strafelice. A Chiellini ho anche scritto un messaggio di ringraziamento. Gli ho spiegato che nella mia lunga carriera fatta di ben 120 film non ho mai ricevuto neanche un premio. Ma questa dedica per me vale più di un piccolo David di Donatello”.

L’amore per il calcio

Pur essendo nato in Puglia Lino Banfi è un tifoso sfegatato della Roma e lui stesso ha confessato che sarebbe diventato fan della squadra quando, trasferitosi nella Capitale, avrebbe mangiato un piatto di Amatriciana in compagnia di un tifoso portatore di handicap:

“Posso dire di essere diventato romanista grazie ad una… Amatriciana! Tanti anni fa, appena arrivato a Roma, mi dedicavo spesso ad accompagnare allo stadio i portatori di handicap. (…) Una volta toccò a un tifoso romanista, più godereccio. Fu proprio lui a volersi fermare per un gustosissimo piatto di Amatriciana. Da quel giorno la Roma mi fu più simpatica. Poi nacque l’amicizia con Paulo Roberto Falcão, con Toninho Cerezo, e con tanti altri giocatori giallorossi”, ha dichiarato a Centro Suono Sport.


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