Gli studenti del liceo di Monza si sono presentati a scuola con la gonna, sia ragazzi che ragazze: l’obiettivo è abbattere gli stereotipi di genere.

Via gli stereotipi di genere“. Questo il motto degli studenti del liceo Zucchi di Monza, che si sono presentati a scuola in gonna. Indistintamente, maschi e femmine. Lo ‘Zucchingonna‘ è il giorno dedicato alla protesta contro gli stereotipi di genere. Lo spiegano gli stessi studenti, che per il secondo anno hanno lanciato un’iniziativa di questo tipo, come riferito da La Stampa. Una bella iniziativa dal forte significato simbolico, cui hanno aderito tanti ragazzi: circa 120 studenti su 950. Ma dalla Lega c’è chi insorge: “Così cancellate l’identità sessuale“.

Liceo di Monza: ragazzi in gonna contro gli stereotipi

Un’iniziativa per un duplice obiettivo, come spiegato dagli stessi studenti: abbattere lo stereotipo del maschio macho che non deve piangere; combattere la sessualizzazione del corpo femminile. Due problematiche che mettono a disagio molte persone, che vorrebbero invece solo sentirsi libere di essere come sono.

Studenti in gonna
Studenti in gonna

A far nascere l’idea di una giornata contro gli stereotipi erano stati alcuni episodi di cronaca registrati alcuni anni fa in alcuni istituti scolastici in tutta Italia. Episodi che avevano avuto come protagoniste alcune ragazze al centro di commenti piuttosto pesanti da parte di molti adulti, anche alcuni professori. Da lì l’idea degli studenti di protestare con un’iniziativa pacifica ma molto forte, che ha trovato il supporto anche del corpo docente del liceo Zucchi, oltre che del preside.

Un commento positivo è arrivato anche da Brianza oltre l’arcobaleno, la prima associazione Lgbt+ di Monza: “Una gonna non definisce mai il genere di chi la indossa e non deve essere vista come indumento sessualizzante o provocatorio, né tanto meno come alibi di violenze e molestie“. Ma c’è anche chi non ha accolto con favore questa iniziativa. In particolare alcuni esponenti della Lega.

Studenti in gonna a Monza: la polemica della Lega

A far sentire la propria voce contro la giornata ‘Zucchingonna’ è stato il monzese Alessandro Corbetta, consigliere regionale ed esponente della Lega. Le sue parole sono state un monito contro la confusione tra problemi differenti: “I ragazzi confondono il tema della parità di genere con quello della cancellazione dell’identità sessuale. Quella del liceo Zucchi è una trovata sconclusionata e poco rispettosa delle vere battaglie del dopoguerra per l’emancipazioone della donna“.

A Corbetta ha risposto direttamente uno dei ragazzi, il 18enne Federico Contini, rappresentante d’istituto: “Siamo pronti a confrontarci con tutti. Lo invitiamo a venire a trovarci durante la prossima giornata di ‘Zucchingonna’“. Di seguito una foto di alcuni degli studenti che hanno aderito all’iniziativa:

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Ultimo aggiornamento: 11-11-2021


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