L’attore e sceneggiatore Libero De Rienzo è deceduto a Roma a 44 anni. Durante la sua carriera cinematografica aveva vinto due David di Donatello.

L’attore napoletano Libero De Rienzo è deceduto a Roma a 44 anni, stroncato da un infarto. Il corpo sarebbe stato rinvenuto nella sua abitazione romana, dove i medici avrebbero potuto purtroppo constatarne solamente il decesso. Nel corso della sua carriera De Rienzo aveva lavorato come attore e sceneggiatore per il cinema e la tv, e aveva seguito le orme di suo padre Fiore De Rienzo (che è stato aiuto regista di Citto Maselli).

10 ricette DETOX per rimetterti in forma

Libero De Rienzo
Libero De Rienzo

Libero De Rienzo morto a 44 anni

Il mondo del cinema piange Libero De Rienzo, l’attore 44enne scomparso a Roma nella notte tra il 15 e il 16 luglio a causa di un infarto. I sanitari giunti nell’abitazione romana dell’attore non hanno potuto far altro, purtroppo, che constarne il decesso.

De Rienzo aveva preso parte ad alcune famose produzioni italiane e aveva interpretato il giornalista napoletano Giancarlo Siani nel film Fortpàsc, di Marco Risi. Tra i suoi ultimi lavori sul set vi sono Smetto quando voglio (uscito nel 2014) e A Tor Bella Monaca non piove mai (del 2019). Nel 2002 aveva vinto il David di Donatello come miglior attore non protagonista nel film Santa Maradona.

La vita privata dell’attore

De Rienzo era sposato con la costumista Marcella Mosca, madre dei suoi due figli ancora piccoli. L’attore aveva intrapreso la carriera cinematografica dopo essersi appassionato al mondo del cinema grazie a suo padre, Fiore De Rienzo, aiuto regista di Citto Maselli. In seguito alla notizia della sua scomparsa in tanti tra fan, amici e colleghi si sono riversati sui social manifestando il loro dispiacere per la sua tragica e prematura fine. Nei prossimi giorni si terranno i funerali e la salma sarà inumata in Irpinia, accanto a quella della madre dell’attore.


Le nozze sontuose di Verratti a Parigi: Jessica splendida in tailleur e poi in abito “sirena”

Michelle Hunziker vittima di un’aggressione: “Pregavo col coltello in mano”