Qual è il significato de L’ultima luna di Lucio Dalla? La canzone, anche se sono passati quasi 50 anni dall’uscita, è attuale come non mai.
Tra le tante canzoni partorite da quel genio che era Lucio Dalla c’è L’ultima luna. Un brano ricco di metafore, che è quasi impossibile comprendere a fondo fin dal primo ascolto, ma che quando appare chiaro fa venire la pelle d’oca. Scopriamo il significato e il testo.
L’ultima luna di Lucio Dalla: il significato della canzone
Uscita nel 1979, L’ultima luna è contenuta all’interno dell’album a cui Lucio Dalla ha dato il suo stesso nome. Utilizzata come apertura del film cult Borotalco di Carlo Verdone, la canzone ha un significato che non si coglie nell’immediato. Servono più ascolti per comprendere tutte le metafore e i riferimenti utilizzati dall’artista per parlare di una società allo sfacelo.
“L’angelo di Dio bestemmiava
facendo sforzi di petto
grandi muscoli e poca carne
povero angelo benedetto“.
Lucio Dalla racconta il mondo dividendolo in sette lune, ognuna delle quali descrive come la società, con lo scorrere del tempo, sia diventata sempre più marcia. Usa termini e immagini disturbanti, che generano una certa inquietudine perfino negli ascoltatori di oggi, figuriamoci in quelli del 1979.
“La seconda luna
portò la disperazione tra gli zingari
qualcuno addirittura si amputò un dito
andarono in banca a fare qualche operazione“.
Tra ubriachi, prigionieri, disgraziati e malati, il mondo sembra ormai destinato alla fine. Eppure, “l’ultima luna” dà speranza. E’ in questa, infatti, che il cantautore fa nascere un bambino, “l’uomo di domani“, l’unica creatura capace di cambiare il futuro in meglio.
Ecco il video de L’ultima luna di Lucio Dalla:
L’ultima luna di Lucio Dalla: il testo della canzone
La settima luna
era quella del luna-park
lo scimmione si aggirava…
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