Una coppia si è recata sul luogo del disastro e ha pensato bene di accendere un falò per dare uno sfondo più drammatico ai selfie da postare sui social. Scatta la denuncia del consigliere comunale…

La prestigiosa pineta Dannunziana di Pescara è un cumulo di cenere e detriti, dagli alberi ridotti a scheletri si leva ancora qualche refolo di fumo. Uno scenario agghiacciante, apocalittico, da film dell’orrore. Mentre dall’esterno i cittadini osservano esterrefatti il disastro, con gli occhi umidi di lacrime, e dichiarano dinnanzi ai giornalisti di avere “il cuore spezzato”, c’è anche chi – più temerario o incosciente – si avvicina al luogo del misfatto.

 È il caso di una coppia di Pescara che ha pensato bene di recarsi sul luogo dell’incendio e di appiccare un piccolo falò “per rendere più interessanti i propri selfie.” La coppia ha deciso di documentare la tragedia sui propri social network in modo alternativo, ritraendo i propri volti sorridenti dinnanzi alla devastazione della pineta divorata dalle fiamme.

Quando un passante, allarmato, avrebbe intimato ai due di spegnere immediatamente il falò, questi avrebbero risposto: “Tanto è piccolo, non fa niente! Lo spegniamo dopo lo scatto migliore”.

La coppia piromane denunciata dal Consigliere comunale

L’episodio è stato immediatamente denunciato alla polizia municipale dal Consigliere comunale Berardino Fiorilli che si è detto “attonito e senza parole” di fronte all’azione totalmente insensata e provocatoria messa in atto dalla coppia.

Fiorilli si è inoltre premurato di denunciare l’accaduto sulla propria pagina Facebook con un lungo post che ricostruisce l’avvenimento nei particolari. Con stile da letterato definisce i due “un coppia di individui“.

Ieri mattina, mentre eravamo in sopralluogo con Commissione comunale presso la Pineta di Pescara ancora avvolta dal fumo, ci vengono a segnalare un episodio incredibile. Una coppia di individui, che aveva impellenza di farsi un selfie sul luogo del disastro, non trovando focolai accesi (per fortuna) aveva ben pensato di accenderne uno “piccolino” per poter rendere la propria foto più interessante. Alle rimostranze del passante si sarebbe giustificata dicendo che era solo un piccolo focolaio e che lo avrebbero comunque spento dopo lo scatto migliore.

Cosa non si farebbe per un selfie? “Ma siamo davvero così imbarbariti dall’esigenza di protagonismo mediatico da non vivere davvero quello che ci circonda? Siamo così immersi nell’irreale del mondo social che non esiste, da dimenticare di vivere concretamente il presente?” commenta saggiamente Fiorillo.

Forse non dovremmo stupirci più di tanto, considerando che il cosiddetto “turismo dell’orrore” è inoltre una realtà tristemente diffusa in larga parte del mondo. Di certo si potrebbe dire che non c’è mai limite al peggio e che questi nuovi influencer utilizzano escamotage sempre più “originali”. Chissà, magari potrebbero difendersi affermando di aver voluto riportare l’attenzione dei followers sulla devastante realtà della pineta in fiamme…

ultimo aggiornamento: 03-08-2021


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