Ilona Staller e la “strana” richiesta a Barack Obama

Ilona Staller scrive una lettera aperta al Presidente Obama dove richiede una domanda di grazia per un fatto accaduto 35 anni fa

chiudi

Caricamento Player...

Ilona Staller, in arte Cicciolina, ha scritto al presidente statunitense Barack Obama una lettera aperta, affidata e pubblicata sul settimanale Chi, per richiedere la cancellazione del bando che da 35 anni circa le vieta di recarsi negli Stati Uniti, pena l’arresto. La motivazione di questa decisione risale al 1981 quando durante una scena di un suo spettacolo svoltasi in occasione de La sei giorni di Milano, venne bruciata una bandiera scenografica molto simile alla bandiera americana.

L’ex diva dell’hard chiede la grazie al Presidente Obama

“Gentilissimo Signor Presidente degli Stati Uniti d’America, Barack Obama. Sono a scriverle per invitarLa a prendere in considerazione la mia domanda di grazia per i fatti che mi sono stati attribuiti erroneamente contro l’immagine degli Stati Uniti d’America oltre a fatti prettamente famigliari e personali che qui riassumerò in breve, sottolineando soprattutto il mio amore e rispetto nei confronti degli Stati Uniti e di tutto il popolo americano…”

“…Nel lontano 1981, durante una manifestazione di ciclismo La sei giorni di Milano, venne bruciata davanti a 24 mila persone una bandiera scenografica molto simile, purtroppo, alla bandiera americana;

quella provocazione, andata in scena durante un mio spettacolo, venne scambiata per una proclamazione d’odio nei confronti degli Stati Uniti d’America, mentre in realtà era una protesta contro le Brigate Rosse, un modo per condannare il terrorismo…

durante lo spettacolo fui arrestata e prelevata di peso dal palco con l’accusa di aver offeso la bandiera di uno Stato estero, cosa che in realtà non fu perché quella bruciata era una bandiera di fantasia.

Venni processata per direttissima, venni assolta, ma rimasi purtroppo nella “lista nera degli Stai Uniti“: non avrei più potuto mettere piede in America pena l’arresto…”.

“…Mi rivolgo a Lei, signor Presidente degli Stati Uniti d’America, per chiedere il Suo aiuto, la Sua clemenza, la Sua attenzione e la Sua paterna comprensione perché mi venga concessa la grazia di ottenere, dopo tanti anni, un visto di ingresso nel suo Paese, cancellando tutto ciò che finora me l’ha impedito…”

L’ex attrice pornografica Ilona Staller nell’aprile 2013 sembra sia stata anche condannata a 7 mesi di reclusione per minacce e resistenza a pubblico ufficiale ma ora ha progetti concreti per la sua vita infatti sembra stia lavorando ad una docufiction sulla sua vita:

“Sto lavorando a un documentario che raccoglie molte testimonianze di persone che ho conosciuto durante la mia carriera”, ha detto Cicciolina a Novella 2000, “e che cerca di spiegare come ho rivoluzionato le abitudini sessuali in Italia e all’estero.

La storia parte da quando facevo la spia per i servizi segreti ungheresi col nome di Coccinella… Ho avuto una vita molto movimentata (Ride, ndr). Il produttore è internazionale e il documentario verrà trasmesso in tutto il mondo”.