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Hantavirus, attenzione a questo sintomo: è il campanello d’allarme da non ignorare

Una cartella Hantavirus

L’Hantavirus causa diverse problematiche fisiche, alcune identiche a una normale influenza, ma qual è il sintomo da non sottovalutare?

L’Hantavirus sta preoccupando il mondo intero, facendo temere una nuova e terribile pandemia. Gli esperti, però, ci tengono a sottolineare che è improbabile che si verifichi una sorta di secondo Covid. In ogni modo, si consiglia di avere comportamenti virtuosi e non ignorare eventuali campanelli d’allarme. Vediamo come si prende la malattia e qual è il sintomo da non sottovalutare.

Hantavirus: cos’è, come si trasmette e i sintomi

Molte persone hanno sentito parlare per la prima volta di Hantavirus nei giorni scorsi, quando è scoppiato un focolaio sulla nave da crociera MV Hondius. Il decesso di alcuni passeggeri e l’annuncio di altri in condizioni critiche ha acceso i riflettori sulla malattia, ma è doveroso sottolineare che per gli esperti non è una conosciuta. Da anni, la patologia è un’osservata speciale e, anche se non è stato ancora trovato un vaccino ad hoc, viene studiata e monitorata costantemente.

Sappiamo che si trasmette da roditori selvatici, come topi e ratti, che la diffondono tramite urine, saliva e feci. Mentre gli animali positivi all’Hantavirus non accusano alcun sintomi, gli esseri umani che lo contraggono sviluppano diverse problematiche di salute. Purtroppo, però, i disturbi iniziali sono pressoché identici a quelli di altre sindromi influenzali: febbre, dolori muscolari, cefalea, nausea, vomito e stanchezza.

Nelle forme più gravi, il virus può attaccare i polmoni o i reni, causando febbre emorragica con sindrome renale o insufficienza respiratoria (comprese tosse e accumulo di liquido nei polmoni). In questi casi, se non si interviene tempestivamente, si rischia la morte.

Una giovane donna seduta sul divano con un'espressione sofferente mentre si tocca le tempie per il mal di testa.

Qual è il sintomo da non sottovalutare?

Considerando che i disturbi iniziali dell’Hantavirus sono gli stessi di altre patologie, parlare di sintomo da non sottovalutare è pressoché impossibile. Al contrario, però, si possono drizzare le antenne se le problematiche di salute compaiono dopo essere stati in ambienti chiusi o polverosi dove sono presenti escrementi di roditori infetti. Parliamo di soffitte, cantine, case abbandonate e luoghi dove i roditori sono “di casa”.

Ricordate che la malattia si contrae principalmente inalando particelle contaminate disperse nell’aria, raramente tramite morsi, graffi o contatto diretto con materiali contaminati. Ovviamente, il contagio è possibile anche tra una persona infetta e una sana, ma solo se il contatto è stretto e prolungato.

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ultimo aggiornamento: 14 Maggio 2026 9:55

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