“Ma sei incinta”: Giorgia Soleri, ex di Damiano David, mostra il ‘pancino’ e spiazza sui social

“Ma sei incinta”: Giorgia Soleri, ex di Damiano David, mostra il ‘pancino’ e spiazza sui social

Giorgia Soleri, ex di Damiano David, mostra il “pancino” che fa discutere: la risposta sui social sulla presunta gravidanza.

Mentre il suo ex Damiano David è impegnato nell’organizzazione del matrimonio con Dove Cameron, Giorgia Soleri torna a far parlare di sé. Tutto nasce da alcune domande insistenti sul suo aspetto fisico, con utenti convinti che fosse incinta. L’attivista non ha lasciato correre e ha deciso di rispondere pubblicamente sui social.

“Ma sei incinta?”: la replica di Giorgia Soleri fa il giro del web

Tutto nasce da una serie di commenti ricevuti sui social, in cui si faceva riferimento a una presunta gravidanza. Un’ipotesi basata esclusivamente sull’aspetto del suo corpo, che non è passata inosservata agli occhi di Giorgia Soleri.

La sua risposta è stata immediata e diretta: “Non sono incinta, sono malata, questa è la mia pancia da endometriosi“. Con questo intervento, l’attivista ed ex di Damiano David ha voluto mettere un punto non solo alle indiscrezioni, ma anche a un’abitudine diffusa: quella di commentare il corpo altrui senza conoscere la realtà che si cela dietro.

L’endometriosi: la malattia dietro quella “pancia”

Il post pubblicato da Giorgia Soleri non si limita a smentire una voce, ma assume un significato più profondo. L’attivista ha infatti colto l’occasione per sottolineare quanto sia ancora difficile per molte donne essere comprese e rispettate. “Marzo è il mese della consapevolezza sull’endometriosi, eppure la si conosce ancora troppo poco“, ha scritto.

Attraverso il suo sfogo, la Soleri ha voluto accendere i riflettori su una malattia ancora poco conosciuta e spesso sottovalutata. L’appello dell’ex fidanzata di Damiano David è racchiuso in una frase semplice ma potente: “Ma io non voglio essere bella. Voglio essere ascoltata, creduta, curata. Voglio essere vista dal sistema sanitario e tutelata dalle istituzioni. Voglio più formazione, azione, sensibilizzazione. Voglio più ricerca, voglio una cura“.