Gerry Scotti, dal vitalizio da migliaia di euro alla pensione dalla TV: ecco cosa ha rivelato

Gerry Scotti, dal vitalizio da migliaia di euro alla pensione dalla TV: ecco cosa ha rivelato

Non tutti sanno che Gerry Scotti è stato deputato: a Il Messaggero parla della pensione dalla TV e del vitalizio che percepisce ancora.

Mentre Mediaset si prepara a celebrare i suoi 70 anni, Gerry Scotti si è raccontato in una lunga intervista rilasciata a Il Messaggero, affrontando due argomenti che hanno subito attirato l’attenzione del pubblico. Da una parte la possibilità di andare in pensione e lasciare la televisione dopo una carriera lunga decenni, dall’altra una rivelazione che molti ignoravano: il conduttore percepisce ancora il vitalizio maturato durante la sua esperienza in politica.

Gerry Sconti pronto ad andare in pensione: il contratto con Mediaset

Nel corso dell’intervista a Il Messaggero, Gerry Scotti ha parlato del proprio futuro in TV, ammettendo che il tema della pensione è ormai una riflessione concreta. Pur non avendo preso una decisione definitiva, il conduttore ha lasciato intendere che, quando arriverà quel momento, sarà lui a scegliere quando fermarsi.

Parlando del contratto con Mediaset, ha ribadito il forte rapporto di stima che lo lega all’azienda e a Pier Silvio Berlusconi: “Sono sempre stati bravissimi con me. Ho un grande rapporto con Pier Silvio, quindi penso che non mi obbligherà a decidere“.

Il vitalizio da ex deputato: il retroscena che pochi conoscono

Non tutti ricordano che, prima di diventare uno dei volti più popolari della televisione italiana, Gerry Scotti ha avuto anche una parentesi in politica. Tra il 1987 e il 1992 è stato deputato, un’esperienza che oggi descrive come una delle meno soddisfacenti della sua vita.

Per me fu una brutta esperienza. Pensavo di poter fare qualcosa come presidente della Commissione condizione giovanile, me l’avevano promessa. Mai avuta. Per loro ero solo un disc jockey“, ha raccontato.

Da quel periodo, aggiunge a Il Messaggero, deriva anche il vitalizio che continua a percepire ancora oggi. “Sì, lo prendo ancora. Dopo aver chiesto a tre premier – l’ultimo Matteo Renzi – di fare una norma per poter rinunciare a quei soldi, mi sono arreso: prendo quei diecimila euro e poi li dò in beneficenza“, ha concluso.