Il corretto funzionamento del condizionatore è fondamentale per non boccheggiare quando fa caldo, ma anche per non tremare di freddo.

Il condizionatore, a patto che il suo funzionamento sia quello corretto, è diventato indispensabile in tutti gli edifici del pianeta. Utile sia per combattere il caldo che il freddo, l’aria condizionata segue uno schema ben preciso. Scopriamolo insieme.

Funzionamento condizionatore: il principio della pompa di calore

Il funzionamento dell’aria condizionata sfrutta alcune leggi della termodinamica e le proprietà di un gas refrigerante. Si basa sul principio della pompa di calore, che sottrae energia calorifica da un lato del circuito stesso per cederla dal lato opposto. Questo è possibile grazie all’utilizzo di un ciclo termodinamico, svolto su un fluido refrigerante racchiuso in un circuito. Il condizionatore, di qualunque marca esso sia, è così composto:

  • compressore: comprime il fluido refrigerante, ovvero ne aumenta la pressione. E’ lubrificato da un olio caratterizzato da una formulazione chimica che gli consente di dissolversi nel fluido refrigerante;
  • condensatore: porta il gas allo stato liquido sfruttando l’aumento di pressione fornito dal compressore. E’ così che il gas cede calore, che viene disperso nell’ambiente tramite una corrente d’aria;
  • organo di laminazione: è una strozzatura, fissa oppure variabile, della condotta che regola la temperatura;
  • evaporatore: favorisce la vaporizzazione del fluido refrigerante allo stato liquido;
  • filtro dell’aria: depura l’aria dalle particelle solide in sospensione, come le polveri, ed è impiegato dove si rende necessario avere un flusso d’aria esente da impurità.

I fluidi refrigeranti più utilizzati nei condizionatori d’aria (civili e terziario) sono: R407C, R410A e R32.

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filtri condizionatore
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Condizionatori: tipologie di impianti

Lo schema aria condizionata dipende dal tipo dell’impianto che si sceglie di installare. Solitamente, i climatizzatori sono classificati in base al fluido termovettore, di norma aria o acqua. Pertanto, in base al veicolo per il trasporto dell’energia termica, si distinguono tre principali tipologie impiantistiche:

  • a sola aria: sono regolati variando la temperatura o la portata dell’aria;
  • impianti aria+acqua: utilizzano contemporaneamente come fluidi termovettori sia l’aria che l’acqua, consentendo una regolazione zona per zona e riducendo l’ingombro delle tubazioni tipico degli impianti ad aria;
  • impianti a fluido refrigerante: sono i condizionatori split o ad unità singola, che producono aria sia calda che fredda.

Il funzionamento del climatizzatore non è complesso come sembra, ma è bene sottolineare che viene compreso pienamente e in tutte le sue parti solo dagli esperti del settore.


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