Quali sono i funghi più velenosi? Alcune specie sono potenzialmente letali, mentre altre causano intossicazioni più leggere.
Si avvicina la stagione dei funghi, quella in cui molte persone (anche poco esperte) si avventurano nei boschi alla ricerca di un ottimo condimento per le tagliatelle o lo spezzatino. Attenzione, però, perché ci sono specie molto pericolose, potenzialmente letali. Vediamo quali sono i più velenosi e come si riconoscono.
Come si riconoscono i funghi velenosi?
Per chi non conosce molto bene i funghi, distinguere quelli commestibili dai velenosi non è semplice. Ci sono alcune varietà talmente belle che risulta difficile capire che non sono buone da mangiare e potenzialmente letali. Ecco perché, prima di avventurarsi per i boschi, è bene sapere le regole basilari e, soprattutto, non fidarsi mai del proprio intuito, soprattutto se non si è esperti.
Dai porcini ai prataioli, passando per i cardoncelli: le specie buone sono tante, ma sono altrettante quelle che contengono tossine potenzialmente pericolose per la salute. Pertanto, il Ministero della Salute suggerisce di far controllare sempre i funghi raccolti da un micologo della Asl. Il servizio è gratuito ed è l’unico che dà la certezza sulla commestibilità del proprio bottino.
In ogni modo, la Asl suggerisce anche 10 regole da rispettare:
- non fidarsi né delle applicazioni per la determinazione delle specie fungine, né dei giudizi espressi da esperti sui social media;
- mangiare sempre quantità moderate di funghi;
- non dare i funghi ai bambini;
- non mangiarli in gravidanza;
- consumare solo funghi in perfetto stato di conservazione;
- mangiare funghi ben cotti e masticarli correttamente;
- sbollentare o comunque cuocere i funghi prima del congelamento e consumarli preferibilmente entro 6 mesi;
- non mangiare funghi raccolti lungo le strade o vicino ai centri industriali;
- non regalare i funghi raccolti se non sono stati controllati da un micologo professionista e, in ogni caso, fornire sempre tutte le informazioni inerenti il trattamento e la cottura;
- ricordare che nei funghi sott’olio può svilupparsi la tossina botulinica.

Quali sono i funghi più velenosi?
Chiarito che con i funghi bisogna sempre fare molta attenzione e non bisogna mai fidarsi di contenuti social, semplici fotografie o applicazioni, veniamo a quelli più velenosi. L’ingestione accidentale può causare sintomi entro poche ore oppure dopo 6-20 ore dal consumo. Oltre a nausea, vomito, dolori addominali e diarrea, la tossina può colpire anche reni e fegato, diventano letale.
Generalmente, la forma più pericolosa è quella che colpisce più tardi, quindi dopo 6-20 ore dall’ingestione. Questa è causata da specie come: Amanita phalloides, Amanita verna, Amanita virosa, Galerina marginata e Gyromita esculenta. Invece, a provocare intossicazioni più leggere ma comunque pericolose sono: Amanita pantherina, Amanita muscaria, Russula emetica, Boletus satanas, Agaricus xanthoderma, Tricholoma pardinum, Entoloma lividum, Lactarius torminosus e Clitocybe dealbata.